Un viaggio lungo ottant'anni. Nel suo messaggio di fine anno il presidente Mattarella ha letto il presente sotto la lente della storia repubblicana. Alla vigilia degli ottant'anni dal celebre referendum del giugno del '46, il capo di Stato ha parlato di conquiste e di sfide, conquistando il consenso (in molti casi entusiasta) dei protagonisti della vita politica. Ognuno, però, del messaggio partito dal Quirinale ha sottolineato temi e motivi precisi. Nella sua telefonata a Mattarella la Meloni ha ringraziato il presidente della Repubblica per aver riconosciuto la credibilità conquistata dal nostro Paese nello scenario internazionale. E a nome del governo che presiede, la premier ha ringraziato il capo di Stato per "aver posto l'accento sul significato profondo incarnato dall'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica". Al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, è piaciuto soprattutto il forte appello che Mattarella ha rivolto ai giovani: "Il futuro si costruisce nel dialogo e nel protagonismo delle nuove generazioni - è il commento di Fontana -, chiamate a essere costruttrici del domani". Il vicepremier Matteo Salvini rimarca il passaggio in cui Mattarella rinnova il suo appello per la pace "anche disarmando le parole" e favorendo il dialogo. Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani plaude soprattutto le parole del presidente che ricordano come il nostro Paese sia "protagonista nel mondo". Sul richiamo pacifista del messaggio di Mattarella si sofferma anche Angelo Bonelli (Avs) mentre il dem Stefano Bonaccini legge le parole e i moniti presenti nel discorso del Quirinale come "antidoto a ogni tentazione autoritaria". Particolare apprezzamento delle parole di Mattarella arrivano dall'ad della Rai Giampaolo Rossi che sottolinea come il riconoscimento del ruolo della Rai come "presidio di pluralismo" rappresenti uno stimolo a fare del "servizio pubblico il grande racconto dell'Italia".
Il leader dei 5S, Giuseppe Conte, plaude soprattutto le parole su legalità e sanità. Su un punto, però, sono tutti d'accordo: il messaggio di Mattarella è - per dirla con le parole di Giovanni Donzelli (FdI) - "patrimonio comune di tutti gli italiani".