Messaggi di odio sul web contro Liliana Segre

Sono più di 200 i messaggi di odio razziale che ogni giorno riceve sul web la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto. Solidarietà da tutto il mondo politico

Messaggi di odio sul web contro Liliana Segre

Sono più di 200 i messaggi di odio razziale che riceve ogni giorno la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto. Lo rivela il quotidiano Repubblica che oggi ha pubblicato i dati dell’Osservatorio antisemitismo, anticipando così il tema del convegno che si terrà lunedì allo Iulm di Milano, intitolato “Dal Binario 21 ad Auschwitz. Il linguaggio dell’odio: incontro con Liliana Segre”.

"Questa (...) ebrea di m. si chiama Liliana Segre, chiedetevi che cazzo ha fatto (così è scritto, senza h, Ndr) per diventare senatrice a vita stipendiata da noi ed è pro invasione? Hitler non ai (ancora senza h) fatto bene il tuo mestiere”, si legge su Repubblica. La Segre, 89 anni, fu arrestata e deportata ad Auschwitz appena 13enne e venne liberata a Malchow nel 1945 durante l’avanzata russa che portò anche alla liberazione del campo di concentramento nella Polonia occupata dai nazisti.

Il mondo politico ha subito espresso la sua solidarietà nei confronti della senatrice a vita. La presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, dice che "i messaggi carichi di odio" verso la Segre "sono un insulto alla storia e alle istituzioni di un Paese che sul rifiuto dell'antisemitismo e sul ripudio della violenza ha eretto la sua architettura democratica e ritrovato la pace, la libertà e il progresso". Il segretario del Pd Nicola Zingaretti si dice "schifato. Non trovo termine più adatto per commentare i continui insulti che la senatrice Liliana Segre riceve ogni giorno in rete". Secondo lui si questi insulti antisemiti o di
genere "non possono passare più inosservati". Anna Maria Bernini, capogruppo in Senato di Forza Italia parla di "un degrado umano che va combattuto e condannato con tutte le armi della ragione".

Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Madama, propone che la Segre diventi presidente della nascente commissione straordinaria per il contrasto a intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio. Il leghista Roberto Calderoli, invece, si schiera dalla parte della Segre "sempre e comunque, e contro ogni rigurgito antisemita" e confida "che la Polizia Postale individui questi personaggi e scattino le adeguate sanzioni per il massimo loro previsto". Calderoli rivela di ricevere anche lui delle mail con minacce e conclude: "non riesco ad accettare insulti verso nessun avversario politico e ancora di più non li posso accettare verso una grande donna come Liliana Segre". Il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, invece, in un tweet, ha descritto la Segre come colei "rappresenta l'Italia della memoria e delle fondazioni ideali della nostra società contemporanea" e si è detto "contento di poterla incontrare a breve per parlare di storia, intercultura e tolleranza".

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