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"Mi opposi al condono 5S. Così Conte mi mandò via"

Gregorio De Falco, ex senatore eletto con il M5s nel 2018, è categorico

 "Mi opposi al condono 5S. Così Conte mi mandò via"

Gregorio De Falco, ex senatore eletto con il M5s nel 2018, è categorico. «Tra le motivazioni della mia espulsione dal Movimento ci furono anche gli emendamenti presentati al decreto Genova e il mio non voto in Aula su quel provvedimento, in cui avevano inserito un vero e proprio condono che riguardava Ischia», dice a il Giornale l'ufficiale di Marina, diventato celebre per il «vada a bordo c...o» lanciato all'indirizzo del Comandante Francesco Schettino durante la tragedia della Costa Concordia. De Falco parla a titolo personale e ripercorre la sua esperienza. L'ex grillino non ha dubbi: «C'è anche una responsabilità politica del M5s e del primo governo Conte per quello che è accaduto a Ischia».

L'ex senatore va all'attacco di Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. «Nel 2018 sollevai la questione del condono prima a livello di gruppo, ma ricordo solo delle reazioni violente da parte dei Cinque Stelle. Prima dall'allora capogruppo al Senato Stefano Patuanelli, poi dall'allora ministro e leader del M5s Luigi Di Maio, che definì gravissimo il mio comportamento e invitò gli altri parlamentari del gruppo a muoversi come una testuggine racconta De Falco mentre l'allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte non si oppose in alcun modo a quello che era un condono». Ma Conte ora dice che quello del 2018 non era un condono. «È ridic..., anzi è abbastanza singolare che oggi Conte dica che non si trattava di un condono», risponde De Falco. L'ex senatore entra nei dettagli di ciò che accadde nel novembre 2018, quando si oppose al condono a Ischia insieme ad altre due ex senatrici, poi anche loro espulse dal Movimento, Elena Fattori e Paola Nugnes. «Dopo non essere stato ascoltato nelle riunioni di gruppo parlamentare decisi di presentare degli emendamenti in commissione in cui contestai gli articoli che riguardavano il condono a Ischia, quegli emendamenti non passarono perché l'allora maggioranza, composta da Lega e M5s, non li appoggiò, quindi votai a favore di un emendamento di Urania Papatheu, ex senatrice di Forza Italia, che nella sostanza era identico al mio, mentre in Aula decisi di non presentarmi al voto sul decreto Genova». Il condono a Ischia fu fatto per motivi elettorali? «Ovviamente quel provvedimento ha avuto anche un dividendo a livello di consenso», conclude De Falco, tornato in servizio alla Capitaneria di Porto di Napoli.

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