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Adesso Fedriga finisce sotto scorta

Il governatore del Friuli Venezia-Giulia si trova sotto scorta dallo scorso lunedì. Tante le minacce e le lettere intimidatorie ricevute per le sue posizioni sui sieri anti-Covid e sul green pass

Adesso Fedriga finisce sotto scorta

Situazione tesa in Friuli Venezia-Giulia, tanto che il governatore leghista Massimiliano Fedriga è finito sotto scorta in seguito alle numerose minacce ricevute a causa delle sue posizioni sul tema vaccini. Tante le intimidazioni, alcune delle quali inviate tramite missiva, ricevute da parte dei cosiddetti "No vax": alla fine la decisione di incrementare la tutela nei confronti del presidente di Regione si è resa necessaria, come anticipato dal quotidiano Il Piccolo.

Da lunedì scorso, secondo quanto si apprende, Fedriga è costantemente accompagnato da due persone incaricate di occuparsi della sua difesa. "Purtroppo è così ma spero, soprattutto per la mia famiglia, che questa situazione possa risolversi nel minor tempo possibile", ha recentemente dichiarato il rappresentante del Carroccio.

La posizione di Fedriga e le minacce

Risale allo scorso 25 novembre la scoperta della scritta lasciata sul muro di una abitazione abbandonata di Osoppo (Udine). Poche parole che non lasciano spazio ad interpretazioni: "A morte Fedriga". Successivamente sarebbero arrivate anche delle lettere minatorie da parte di coloro che non hanno evidentemente gradito certe dichiarazioni del presidente del Friuli Venezia-Giulia.

Fedriga, che sabato scorso ha ricevuto la terza dose di Moderna, ha sempre espresso con decisione la propria opinione relativa ai vaccini ed alle misure anti-Covid, e non ha mancato di attaccare pubblicamente coloro che sono stati definiti "No Vax", sostenendo l'introduzione del green pass rafforzato. Ospite la sera scorsa a Che tempo che fa, trasmissione in onda su Rai3, il governatore ha definito l'introduzione della super certificazione come "lungimirante", e non ha escluso a priori l'ipotesi di vaccinazione obbligatoria, definita tuttavia "problematica". Quanto all'inoculazione del siero ai bambini, il rappresentante leghista si è detto favorevole: "Lo farò a mio figlio, ovviamente mi confronterò con il pediatra, è quello che consiglio di fare a tutti".

Solidarietà dal mondo della politica

Un messaggio di vicinanza è arrivato dal vice presidente leghista del Senato Roberto Calderoli, che ha epresso nei confronti di Fedriga la propria amicizia, solidarietà e vicinanza. "Mala tempora currunt", ha commentato su Facebook il senatore, "bene che sia già stato messo sotto scorta. Purtroppo ci sono passato anch'io e più volte, per cui so bene cosa si provi. Vai avanti Massimiliano, siamo tutti con te".

"Piena solidarietà e vicinanza al presidente e amico Massimiliano Fedriga che da mesi è in prima linea per far uscire il Paese dall'emergenza", hanno dichiarato i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo."Questo clima d'odio è inaccettabile", ha commentato il deputato del Carroccio Massimiliano Panizzut, capogruppo in Commissione Affari sociali della Camera.

A schierarsi dalla parte del presidente del Friuli Venezia-Giulia anche il governatore della Liguria Giovanni Toti: "È inaccettabile che queste persone, una minoranza rumorosa, continuino ad alimentare un clima d'odio in nessun modo ulteriormente giustificabile. Fedriga non ha fatto altro che lavorare senza sosta". "Mando un abbraccio all'amico Fedriga per le vili minacce ricevute da fanatici no green pass per la sua posizione chiara e ferma a tutela della salute dei cittadini e della ripresa economica. Con Max, dalla sua stessa parte, dalla parte di chi ha a cuore l'Italia", ha scritto su Twitter Renato Brunetta.

Solidarietà anche da parte degli storici avversari politici. "Al Presidente Fedriga la vicinanza e la solidarietà delle deputate e dei deputati del Pd", ha dichiarato Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera. "È intollerabile che chi si prodiga per tutelare la salute della propria comunità e garantire la ripresa dell'economia sia minacciato e costretto a vivere sotto scorta. Basta con questo clima d'odio alimentato da gruppi no vax".

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