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Il ministro ha sbagliato ma basta odio contro Israele

Ben Gvir ha sbagliato, ha disubbidito al governo di cui è ministro, e adesso, dato il bel botto pubblicitario, un'altra Flottilla già si prepara

Il ministro ha sbagliato ma basta odio contro Israele
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Venghino signori venghino. È venuto il momento Ben Gvir, in cui è sicuro che Israele è fascista, imperialista, feroce, e, come dicevamo, colonialista, genocida, da cancellare. Fra gli ebrei solo quelli che dichiarino il loro odio per Netanyahu andranno in purgatorio se nella diaspora. In Israele non c'è amnistia. Tutta l'opinione scritta e chiaccherata è concorde: per esempio Il Fatto Quotidiano spiega che Ben Gvir bisogna ringraziarlo per aver smascherato il vero Israele, la faccia orrenda della Stella di David. Altri citano molto Mattarella per ripetere "illegale", anche se è invece legale fermare un convoglio di navi che voglia rompere il blocco che chiuda l'accesso e l'uscita da porti o coste nemiche. La Flottilla aveva dichiarato di volere forzare il blocco stabilito, non di portare aiuti che peraltro non aveva. Ma "illegale" per Israele vale su tutto, per esempio sulla Cisgiordania, territori disputati che i palestinesi rifiutano, preferendo la guerra per distruggere Israele. Ma che importa anche se i nauti di ben 5 flottille precedenti, anche organizzate con l'intervento di Hamas, se ne sono tornati a casa con un panino in mano come Greta Thunberg. Adesso, posta che è repugnante l'umiliazione inferta loro, che siano spaccati, rotti, distrutti, stuprati, dopo tante bugie andrebbe provato!

Ben Gvir ha sbagliato, ha disubbidito al governo di cui è ministro, e adesso, dato il bel botto pubblicitario, un'altra Flottilla già si prepara. Ma la mobilitazione furiosa è una crisi isterica, dimostra un immenso odio per Israele, e il rifiuto al suo diritto all'autodifesa da un terrorismo obliato, che invece non conosce confine. Ben Gvir è apparso un ignorante opportunista che cerca voti. Ma le sanzioni, le urla, i lamenti ignorano che c'è una grande storia che Israele sta vivendo, totalmente obliterata. Si vede da come poi si tratta il terrorismo qui, con ignoranza dell'Islam, oblio della minaccia. Era così anche in Israele, poi è arrivato il 7 ottobre. Ben Gvir è una stampella del governo di destra. Le prossime elezioni saranno uno scontro furioso, dai media, alla folla, alla Knesset: chi vincerà governerà, e se per caso vincesse di nuovo Netanyahu, se ne farà la prova che Israele è fascista. Perché? Boh, perché non è di sinistra. Strano che lo si pensi anche in Italia, che ha un governo di destra. Eppure in Israele, nonostante 76 anni di guerra, né la stampa, né il sistema civile, né la letteratura sono stati toccati.

Con la scusa di Ben Gvir, per i naviganti ormai a casa si è utilizzato il verbo "deportare" invece di "espellere". Indovina perché. A casa gli eroi preparano una nuova flottilla, ma non verso l'Iran, che uccide decine di migliaia di innocenti. Venghino signori. Tre palle un soldo.

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