La sicurezza del nostro Paese è un bene comune che, per poterlo adeguatamente garantire, va anzitutto interpretato, comprendendo i mutamenti e l'evoluzione che caratterizzano, nel tempo che viviamo, le esigenze della collettività. E assicurarlo è il risultato di un impegno quotidiano, svolto senza soluzione di continuità, spesso silenzioso, da parte di donne e uomini la cui scelta di vita è stata quella di servire lo Stato e i suoi cittadini. Celebrare la fondazione della nostra Istituzione non può essere un semplice rituale, ma necessariamente e con onestà intellettuale un momento di riflessione sulle nuove istanze di sicurezza provenienti dalle varie comunità territoriali e, quindi, sulla nostra contemporanea capacità di risposta. Comprendere il presente e riuscire a guardare nello stesso tempo il futuro. Questo il nostro compito! Potrebbe apparire semplice: ma le diversità sociali ed economiche che caratterizzano il nostro territorio, i mutamenti degli insediamenti urbanistici, la veloce evoluzione tecnologica delle nostre abitudini di vita e dei metodi di lavoro ci impongono un cammino attento, capace di penetrare nei bisogni della gente e, nel contempo, rapido nel rimodulare le nostre azioni sulla base dei nuovi bisogni; riuscendo, cioè, a interpretare la contemporaneità. Come sempre ciò va fatto con professionalità e sensibilità! Solo operando così potremmo continuare ad essere quello che ci viene richiesto di essere: un'Amministrazione civile, punto di riferimento, al servizio del cittadino. E rafforzando la fiducia del cittadino nel nostro operato contribuiamo a consolidare le nostre istituzioni democratiche, che i padri costituenti ci hanno donato; istituzioni che noi abbiamo il compito di custodire, onorando la memoria ed il sacrificio di chi ci ha preceduto.
Buon Anniversario!
*L'editoriale del capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, (nella foto) sul numero di aprile 2026 del mensile "Polizia Moderna".