Nel 2020 la polizia dell'Hampshire, Inghilterra, si era inginocchiata per George Floyd. Erano i giorni in cui l'ondata di indignazione esplosa negli Stati Uniti divampava anche in Europa. Il post, in cui gli agenti inglesi esprimevano solidarietà per il 46enne afroamericano morto durante un fermo di polizia a Minneapolis, era finito nel dimenticatoio finché non è riemerso quando molti sui social hanno chiesto conto agli agenti dell'Hampshire della morte di Henry Nowak, un 18enne ammazzato a coltellate a Southampton. Tra questi c'è anche Elon Musk che si è offerto di "finanziare una causa per omicidio colposo contro questi disgustosi presunti agenti delle forze dell'ordine".
Per capire perché in parlamento sia partito il pressing su Starmer affinché "indaghi sul modo in cui la polizia ha gestito la vicenda", bisogna tornare alle 23:30 del 3 dicembre 2025, a quando cioè Henry si imbatte in Vickrum Digwa, 23enne sikh che se ne va a spasso per Southampton con un coltello di 21 centimetri. È una shastar, niente a che vedere con il piccolo kirpan che, come gli è consentito dalla legge, porta al collo. Quando gli agenti intervengono sul posto, Digwa dice di essere stato aggredito, spiega che Nowak era ubriaco e che aveva usato insulti razzisti. Legittima difesa, assicura. Il 18enne è ancora vivo, prova a spiegare che è lui ad essere stato accoltellato ma viene comunque ammanettato. E solo quando crolla a terra i poliziotti lo liberano e provano a soccorrerlo. Ma è troppo tardi.
Il processo è in corso. L'esame tossicologico ha rivelato che Nowak non era ubriaco. E non ci sarebbero prove di insulti a sfondo razziale. Eppure le coltellate sono state sferrate. Una di queste ha reciso un polmone: è quella che ha fatto soffocare Henry nel suo stesso sangue. Per questo ai poliziotti che lo ammanettavano avrebbe detto: "Non riesco a respirare". Le indagini hanno dimostrato che, dopo essere stato colpito, Nowak ha provato a fuggire lasciando una lunga scia di sangue e che Digwa lo ha inseguito.
E allora perché le manette a Henry? La stampa inglese ha avanzato un sospetto. Ovvero che le manette siano scattate come "una reazione all'accusa di insulti razziali" e che, "se si fosse trattato semplicemente di una persona accusata di aver iniziato una rissa, non sarebbe stata ammanettata ma portata d'urgenza in ospedale".
E questo apre un caso politico, aggravato dal fatto che "l'arresto potrebbe aver causato una morte evitabile". Perché il fatto che possa esistere un sistema di controllo a due livelli non è propriamente in linea con una democrazia.