È stato arrestato Luca Spada, l'autista 27enne di Forlì, accusato di aver iniettato sostanze letale ai pazienti in ambulanza prima che giungessero in ospedale. Spada, indagato per omicidio volontario, era operatore della Croce Rossa, poi sospeso, e autista dei mezzi di soccorso. Nei suoi confronti è stata eseguita l'ordinanza di custodia del giudice per le indagini preliminari.
Il 27enne, spiega la Procura, è ritenuto il presunto responsabile del reato di omicidio aggravato di una donna 85enne, fatto avvenuto durante un trasporto sanitario effettuato il 25 novembre scorso. Sul corpo della donna era stata disposta un'autopsia e da lì si è aperto uno scenario molto più complesso che vedrebbe la mano del barelliere anche dietro altri morti sospette. Tutte avvenute o in ambulanza prima dell'arrivo al pronto soccorso, o poco dopo. "Siamo appena stati informati - commenta Max Starni, avvocato che insieme al collega Antonio Mambelli assiste i familiari di due presunte vittime - Ci aspettavamo questo esito". La Croce Rossa, che dopo l'apertura del fascicolo aveva già sospeso l'operatore, ha dato la sua piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti.
Ma chi c'è dietro questa orribile pagina di sanità? Sui social Luca Spada, detto "Spadino", si definisce "produttore e conservatore della tradizione romagnola, dipendente della Croce Rossa e babbo". Oltre al lavoro, era impegnato nella Protezione civile, ed aveva aperto una piadineria nel suo comune: "Mi propongo di sognare in grande anche per Meldola - scriveva a maggio di due anni fa in occasione della campagna elettorale per un candidato sindaco - guardando al futuro del commercio locale, nel quale ho sempre creduto. Convinzione che mi ha portato a impegnarmi in prima persona, dedicandomi in particolare al volontariato, alla ricerca di opportunità di crescita e di servizio alla mia comunità".
Spada è stato anche volontario dopo l'alluvione in Emilia Romagna del 2023. Queste le sue parole: "Momenti indelebili, adrenalina, squadra e coraggio! Oggi - scriveva in tempi non sospetti - sono fiero di quello che sono e di quello che ho fatto".