Musk-Bezos e la gara sfacciata. "Caro Jeff, ho più miliardi di te"

Il capo di Tesla sfida su Twitter il fondatore di Amazon. I due imprenditori rivali competono anche per lo spazio

Musk-Bezos e la gara sfacciata. "Caro Jeff, ho più miliardi di te"

Come Paperon de' Paperoni e Rockerduck in un vecchio albo di Topolino. Un tuffo nei dollari e poi un pittoresco calcolatore che decida scoppiettando e sbuffando chi dei due sia il più ricco a Paperopoli.

Ma qui non siamo su un giornalino degli anni Settanta. Siamo nella realtà, anche se quella un po' irreale di due visionari - Elon Musk, fondatore e ceo tra l'altro di Tesla, e Jeff Bezos, l'uomo che ogni giorno ci citofona per consegnarci i pacchi Amazon - che grazie alle loro intuizioni e anche un po' alle loro bizzarrie si trovano a essere gli uomini più facoltosi di Riccopoli. Lo dice non un calcolatore pieno di tasti e leve, ma il Bloomberg Billionaires Index, che calcola il patromonio delle cinquecento persone «meno povere» sul pianeta. L'ultimo aggiornamento, che risale al 5 ottobre, vede Musk in testa con 210,6 miliardi di dollari, davanti a Bezos con appena 185,9 miliardi. E il magnate di origine sudafricana non ha resistito alla tentazione di gloriarsene sui social.

Tutto in realtà è nato da un tweet del patròn di Amazon, che ha postato la copertina di un autorevole settimanale economico, Barron's, del 31 maggio 1999, che metteva in dubbio il futuro dell'allora giovane Amazon: «Un'idea di business sciocca», scriveva il giornalista, a cui non chiederemmo mai consigli per i nostri investimenti. Bezos si è vendicato così: «Ascolta e sii aperto, ma non lasciare che nessuno ti dica chi sei. Questa è solo una dei tanti articoli che ci hanno spiegato in quanti modi saremmo falliti. Oggi, Amazon è una delle compagnie di maggior successo al mondo e ha rivoluzionato due industri completamente differenti».

Una vanteria a cui Musk ha risposto postando, in risposta al tweet dell'amico-rivale, il simbolo di una medaglia d'argento con il numero 2, a ricordargli chi sta davanti nella classifica dei soldi guadagnati. Musk ha superato Bezos nel corso dell'ultimo anno vedendo più o meno raddoppiare le sue ricchezze grazie a un forte aumento del valore di Tesla e della sua azienda privata SpaceX.

Ed è proprio SpaceX uno dei motivi della rivalità astronomica tra i due. La società di Musk è infatti in competizione con quella di Bezos, Blue Origin, nella conquista dello spazio da parte di una compagnia privata. In realtà in questa gara è Bezos in vantaggio. A luglio la New Shepard ha portato nello spazio per qualche minuto lo stesso Bezos, suo fratello Mark, l'aviatrice Wally Funk e l'adolescente Oliver Daeman. Una missione che seguì di pochi giorni quella della Virgin Galactic di Richard Branson, che però non superò gli 80 chilometri che sono considerati il confine tra l'atmosfera terrestre e lo spazio. Ieri Blue Origin avrebbe dovuto bissare facendo fare un viaggetto galattico a William Shatner, il Capitano Kirk di Star Trek, ma il volo è stato rinviato a causa delle condizioni atmosferiche. In realtà non è un momento felice per la compagnia spaziale di Bezos, che deve rintuzzare la accuse rivolte da alcuni dipendenti a un giornalista del Washington Post, secondo i quali Space X sarebbe un ambiente di lavoro «tossico», sessista e violento e la scoietà negli ultimi tempi sarebbe stata più preoccupata della velocità che della sicurezza dei razzi.

In questa sfida la SpaceX, considerata a lungo all'avanguardia nel turismo spaziale, è rimasta defilata, perdendo l'astronave per lo spazio e lasciando un po' di amaro in bocca a Musk. Che però ha più di 210 miliardi di motivi per consolarsi.

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