Niente reddito di cittadinanza a chi ha 5mila euro in banca

Spuntano i requisiti per il sussidio: niente seconda casa e auto nuova. Ma nemmeno qualche risparmio per sopravvivere

Niente reddito di cittadinanza a chi ha 5mila euro in banca

Il reddito di cittadinanza? Solo a chi è davvero al verde. E per "al verde" si intende anche che oltre a non avere un lavoro non abbia nemmeno qualche piccolo risparmio, che magari centellina perché i pochi soldi che ha bastino per più tempo possibile.

Stando a quanto rivela il Corriere, infatti, il governo starebbe mettendo a punto i requisiti per chi può richiedere il sussidio voluto dai 5 Stelle. Requisiti che di fatto restringono la platea - nonostante Conte e Di Maio continuino a parlare di 5 milioni di beneficiari -. Perché si possa ottenere l'aiuto di Stato, infatti servirà innanzitutto un Isee familiare di circa 9mila euro al massimo. E i componenti della famiglia non dovranno essere proprietari di una seconda casa, ma nemmeno di un'auto immatricolata di recente (ma il M5S non voleva premiare chi inquina meno?). E non potranno - dicevamo - neppure avere qualche risparmio in banca (si parla di 5-6mila euro di limite).

Senza contare che il reddito di cittadinanza non sarà "cumulabile" con altri aiuti. Chi è proprietario della prima casa (e quindi già usufruisce di sconti sull'immobile), prenderà al massimo 480 o 500 euro al mese. E tutte le altre prestazioni assistenziali - statali o locali - saranno detratte dal sussidio.

Del resto per il provvedimento sono stati stanziati circa 7 miliardi, due in meno ripetto a quanto previsto inizialmente, da distribuire alle circa 5 milioni di persone in stato di "povertà assoluta". Il che significa che da aprile a dicembre (la misura è stata fatta slittare) ognuno di loro prenderà in media 370 euro al mese. Dal calcolo, infatti, bisogna sottrarre al budget iniziale anche il miliardo che dovrà andare ai centri per l'impiego per far sì che il sussidio diventi un modo di abbassare il tasso di disoccupazione. Perché i conti tornino - e Di Maio riesca a dare a un single nullatenente almeno 780 euro -, quindi, è necessario che la platea sia ridotta. O che quantomeno ci siano più vincoli per poter richiedere il sussidio.

"Faremo un decreto intorno a Natale", aveva promesso Di Maio, assicurando che il reddito di cittadinanza sarebbe stato discusso in Parlamento a gennaio. Ma a due settimane dalla fine dell'anno e con la manovra da riscrivere a causa della modifiche presentate all'Europa di concreto c'è ancora ben poco. Nemmeno il famigerato sito internet con cui i cittadini dovrebbero far domanda. E neppure delle "oltre sei milioni di tessere" che secondo il vicepremier sarebbero "già stampate"...

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