"No alla censura": CasaPound imbavaglia le statue di tutta Italia

La protesta degli attivisti contro la chiusura delle pagine Facebook e Instagram di CasaPound Italia

"No alla censura": CasaPound imbavaglia le statue di tutta Italia

Da James Joyce a Gabriele D'Annunzio, da Giuseppe Mazzini a Cavour. Tutti sono stati imbavagliati da CasaPound. Per protesta contro la disattivazione delle pagine social degli attivisti di parte, infatti, in tutta Italia, le statue raffiguranti i personaggi più illustri sono state adornate con un bavaglio rosso sulla bocca.

"No alla censura", protestano gli attivisti di CasaPound Italia, sottolineando l'intento di voler "continuare a tenere alta l'attenzione sulla censura in Rete, a 40 giorni dalla disattivazione delle sue pagine e dei profili dei suoi attivisti da parte delle piattaforme Facebook e Instagram e in attesa della prima udienza della causa intentata contro i siti di Mark Zuckerberg, fissata per il 13 novembre". La protesta è stata messa in atto in oltre 100 città italiane.

Secondo i militanti, l'azione di Zuckerberg, sarebbe stata "la prova generale rispetto al tentativo di mettere a tacere gradualmente la voce dei sovranisti, come del resto dimostrato dalle censure che continuano a oscurare innumerevoli profili e pagine". Ma gli attivisti intendono rispondere a tono e, dopo aver imbavagliato le statue di mezza Penisola, annunciano, secondo quanto riporta AdnKronos: "Domani pomeriggio saremo in piazza San Giovanni, senza simboli ma con centinaia di tricolori, con la volontà di arricchire anche con le nostre idee e battaglie di sempre una piattaforma programmatica, quella dell'opposizione al governo da incubo giallofucsia".

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