Non c'è pace per Maddie: il pedofilo tedesco forse libero già domani

Brückner sospettato della scomparsa di un'altra bimba. I legali: "Ora scarcerazione"

Londra. La polizia tedesca stringe il cerchio intorno a Christian Brückner, l'uomo sospettato di aver rapito la piccola Maddie McCann. Le prove circostanziali in mano agli investigatori nell'indagine congiunta guidata da Scotland Yard che vede impegnati anche agenti tedeschi e portoghesi portano tutte in direzione di questo pedofilo, già in carcere in Germania a Kiel per lo stupro di una signora americana di 72 anni.

Ieri i media tedeschi hanno rivelato che la polizia ha avviato ulteriori indagini per capire se Brückner sia responsabile anche della sparizione di un'altra bambina di 5 anni, Inga che non è mai stata ritrovata. La bimba scomparve nel 2015 nella cittadina di Stendal, mentre giocava nelle vicinanze di una casa di cura, in Sassonia.

Nella stessa regione, secondo quanto riferisce la rivista Der Spiegel, Brückner aveva una proprietà che venne perquisita da cima a fondo nei primi mesi del 2016 in seguito a un ordine di arresto emesso dal giudice e collegato al caso di Inga. Secondo il giornale, gli investigatori allora trovarono immagini di pedopornografia e anche degli indumenti da bambina sebbene Brückner non avesse né una famiglia, né dei figli. Inspiegabilmente le indagini non proseguirono e il caso venne archiviato in sole quattro settimane. Il legale della madre di Inga ne ha chiesto la riapertura e un portavoce della Procura di Stato di Stendal ieri ha confermato al quotidiano The Guardian che sono state avviate indagini preliminari per capire se i casi di Maddie e Inga sono collegati.

Ma quella della polizia è anche una corsa contro il tempo. Le prove attualmente in possesso non bastano a formulare accuse schiaccianti contro Brückner che peraltro domani potrebbe anche essere già libero. Si è infatti saputo che il suo legale ha fatto ricorso contestando la legittimità del procedimento di estradizione dall'Italia in Germania avvenuto nel 2018. L'uomo era stato arrestato a Milano con l'accusa di spaccio di droga, perché su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale. Ma era stato estradato in Germania perché lì era stato condannato per una violenza su una turista di 72 anni commessa a Praia da Luz nel 2005, due anni prima della scomparsa di Maddie. Il problema è che il regolamento della Corte di Giustizia europeo vieta di estradare una persona condannata in un Paese per un reato e di giudicarla poi per un crimine diverso. Se la corte tedesca dovesse pronunciarsi a favore di Brückner, la condanna per stupro verrebbe annullata e l'uomo, avendo già scontato i due terzi della pena per traffico di droga, domani potrebbe ritornare in libertà. Un epilogo inaccettabile vista la fedina penale di Brückner, macchiata da ripetuti crimini di pedofilia. Per questo Scotland Yard ha fatto un appello pubblico, promettendo anche una ricompensa di 20mila sterline, sperando in una testimonianza in grado di inchiodarlo e forse anche di raccontare cosa ne è stato delle due povere bimbe, ammesso che non ci siano altre vittime ignote.

Una testimone chiave potrebbe essere l'ex fidanzata di Brückner, una ragazza kosovara allora minorenne, che avrebbe vissuto con lui fino al 2007 in una fattoria a Praia de Luz, vicino al residence da dove stava la famiglia McCann, ma se ne sarebbe andata poco prima della sparizione di Maddie. Gli agenti stanno tentando di rintracciarla.

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