Leggi il settimanale

Nuovi rilievi e contro-perizie: guerra tra i Poggi e Stasi

La sfida degli accertamenti. De Rensis: "Irrilevanti". Tizzoni: "Sono un nostro diritto"

Nuovi rilievi e contro-perizie: guerra tra i Poggi e Stasi
00:00 00:00

Non fanno parte della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, sulla carta sono solo spettatori degli sviluppi che le indagini della Procura di Pavia stanno compiendo a carico di Andrea Sempio. Ma ora è dagli staff difensivi di Alberto Stasi e della famiglia di Chiara Poggi, dopo settimane di tensioni e di uscite mediatiche, arriva quella che suona come una dichiarazione di scontro frontale. Con due comunicati: il primo dei legali di Stasi, l'ex fidanzato di Chiara che sta scontando la condanna a sedici anni di carcere come unico responsabile del delitto; il secondo con una dura replica dei legali dei genitori di Chiara, che alla pista alternativa, quella che porta a Sempio, non hanno mai creduto, e che continuano a essere assolutamente certi della colpevolezza di Stasi. Al centro di tutto sono gli accertamenti che buona parte dei protagonisti della vicenda stanno compiendo in queste settimane, in vista della chiusura delle indagini preliminari a carico di Sempio. Lavora sotto traccia la Procura di Pavia, che ha nel cassetto la nuova analisi dei Ris sulle tracce di sangue, e aspetta da un giorno all'altro la consulenza del medico legale Cristina Cattaneo. E lavorano anche i consulenti dei Poggi, di Stasi, forse anche di Sempio. Una regola non scritta prevedeva che i lavori degli esperti di parte rimanessero riservati, e venissero depositati e resi noti solo al momento della chiusura delle indagini da parte dei pm pavesi. Invece nei giorni scorsi sono iniziate a circolare una serie di anticipazioni sulle conclusioni cui sarebbero arrivati i consulenti della famiglia Stasi: concordi nel sostenere che anche i nuovi elementi acquisiti in questi mesi, come il ritrovamento del suo Dna su una cannuccia, confermano la colpevolezza di Stasi.

Per qualche giorno, i legali dell'ex bocconiano hanno affidato solo a esternazioni tv la loro irritazione. Ma ieri, di fronte a nuove indiscrezioni, escono allo scoperto. La goccia finale è stata l'anticipazione della consulenza di parte firmata per i Poggi da Paolo Reale e Nanni Bassetti secondo cui Chiara Poggi la sera prima dell'omicidio del 13 agosto 2007 avrebbe aperto la cartella "militare" che era sul computer di Alberto Stasi e ha visto in anteprima alcune delle numerose immagini pornografiche che l'allora fidanzato aveva catalogato nel computer. Quella visione sarebbe stata la goccia finale, e la reazione di Chiara avrebbe scatenato la violenza di Alberto. Nel loro comunicato di ieri, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis dicono che il dato è "totalmente irrilevante in considerazione del rapporto tra Alberto e Chiara, ormai ben noto a tutti", e che "va considerato con grande cautela, come certamente sanno i consulenti che lo hanno fornito alla stampa".

I legali di Stasi annunciano una contromossa, facendo sapere che il loro staff "estenderà l'analisi forense, a questo punto, anche al computer di Chiara Poggi, per tutto quanto di interesse".

Dura la risposta del legale dei Poggi, Gianluigi Tizzoni, che rivendica il suo diritto a fare accertamenti su Stasi.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica