Nuovo deficit per calmare le piazze

Nel Def attesi 32 miliardi di nuove risorse. Obiettivo aiutare le categorie più colpite

Nuovo deficit per calmare le piazze

Def in arrivo, con più deficit del previsto, nel tentativo di dare una risposta alla piazza dei giorni scorsi e alle pressioni delle categorie. Il Documento di economia e finanza è praticamente pronto e sarà presentato al consiglio dei ministri martedì o mercoledì. Il sottosegretario all'Economia, Claudio Durigon, ha anticipato che «miliardo più, miliardo meno potrebbe essere un intervento simile al precedente». Quindi il parametro sono i 32 miliardi del primo giro di aiuti alle aziende in difficoltà. Non i 20 miliardi ipotizzati; più di quelli che le forze politiche di maggioranza chiedono.

La cifra rivela l'intenzione di allargare il più possibile i sostegni alle categorie colpite dalle ultime chiusure. «Sarà un provvedimento a favore delle Partite Iva e delle imprese, per il rilancio del Paese. La cassa integrazione, per fortuna, è già coperta», ha spiegato ancora Durigon in un'intervista ad Affaritaliani.

Obiettivo che accomuna tutte le anime del governo, come dimostra l'incontro di ieri sul tema tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader della Lega Matteo Salvini.

Si tratta di un piano da affiancare a un'accelerazione delle riaperture, da metà aprile o a partire da maggio. Tema sul quale non c'è la stessa sintonia nella coalizione.

Il nuovo decreto non avrà tempi brevissimi. Per il momento è già complicato l'iter della conversione del primo decreto Sostegni. Il termine per presentare gli emendamenti alle commissioni Bilancio e Finanze del Senato è slittato da ieri a lunedì. In ballo ci sono modifiche limitate (per un valore di 550 milioni di euro), ma che dovrebbero diventare la sintesi delle posizioni di maggioranza e opposizioni ed evitare una terza lettura, che restringerebbe i tempi per la discussione del Def e poi del Recovery plan, o meglio il Piano nazionale di ripresa e resilienza che vedrà la luce entro la fine del mese.

Il Recovery è stato al centro di un incontro che si è tenuto ieri tra il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni e il premier Mario Draghi.

Tra le possibili modifiche in arrivo, quelle che riguardano il superbonus al 110%, con un'estensione alle strutture ricettive, come promesso dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Sul bonus per le ristrutturazioni restano in ballo anche le proposte di modifica della maggioranza.

Altro tema sul quale potrebbero arrivare interventi, la proroga dello smart working. In teoria il 30 aprile scade la semplificazione delle procedure che dà alle aziende la possibilità di attivarlo con una delibera unilaterale. Se non sarà prorogata la norma, dalla fine del mese tornerà in vigore la legge che prevede accordi tra azienda e lavoratori.

Un Def espansivo avrà ripercussioni sui conti pubblici. Il rapporto deficit/Pil indicato nella ultima Nadef, al 7%, è chiaramente superato. Ma anche la successiva stima dell'8,8% indicata dal precedente governo sarà superata da una nuova previsione che dovrebbe essere a due cifre o appena sotto il 10%. Sforamento che non rappresenta un problema oggi, ma potrebbe diventarlo in futuro.