Olanda, cancellato il concorso a fumetti su Maometto

Wilders nel mirino dei terroristi per una gara di disegno sul Profeta. Stop dopo le proteste islamiche

Olanda, cancellato il concorso a fumetti su Maometto

Un concorso di caricature sul profeta Maometto scatena l'ira dei paesi musulmani con proteste di piazza in Pakistan, una taglia sulla testa degli organizzatori e la dura reazione ufficiale di Kabul. Non solo: l'antiterrorismo olandese blocca in tempo un estremista che voleva compiere un attentato contro Geert Wilders, il leader del partito di destra, che ha indetto la controversa iniziativa. Pressioni e minacce hanno convinto il leader della destra olandese anti Islam a cancellare l'iniziativa.

Lo scorso giugno Wilders aveva annunciato di voler indire entro l'anno un concorso a fumetti su Maometto presso gli uffici del suo partito nel parlamento olandese. La notizia è finita nel dimenticatoio fino a quando, negli ultimi giorni, sono scesi in piazza gli estremisti islamici in Pakistan ed il governo afghano ha ufficialmente protestato chiedendo che il concorso venga vietato addirittura dall'Onu.

L'aspetto più grave è l'arresto avvenuto mercoledì a L'Aia di un estremista islamico di 26 anni, che voleva colpire Wilders penetrando in parlamento. Lunedì in un video sulla sua pagina Facebook aveva annunciato: «Solo il blasfemo (Wilders, ndr) è il mio obiettivo. Con l'aiuto di Allah avrò successo, stanno prendendo in giro il nostro Profeta».

Il leader del Partito della libertà, il secondo movimento politico del Paese dopo le elezioni di marzo, ha ceduto sospendendo tutto. Il concorso avrebbe già attirato 200 disegnatori e la giuria doveva essere presieduta da Bosch Fawstin, vincitore americano di un'iniziativa simile nel 2015, che ha sollevato proteste, polemiche e minacce negli Usa.

Il governo olandese ha preso le distanze dall'idea di Wilders, ma non l'aveva bloccata nel rispetto della libertà di pensiero. Non la pensa allo stesso modo il giocatore di cricket pachistano, Khalid Latif, che ha messo una taglia di 24mila dollari sulla testa degli organizzatori del discusso concorso. Nella grande città di Lahore il partito religioso Tehreek-e-Labbaik ha indetto una dura manifestazione di protesta con migliaia di persone chiedendo di espellere l'ambasciatore olandese. Il neo premier pachistano, Imran Khan, ha promesso di sollecitare l'Onu per far vietare il concorso.

Anche l'Afghanistan nonostante l'impegno della Nato nel fermare i talebani ha protestato ufficialmente: «La Repubblica islamica condanna - il concorso bollandolo - come un atto odioso e inumano» che rischia di provocare «odio e disordini». Nel 2005 la pubblicazione delle caricature di Maometto su un quotidiano danese ha scatenato la rabbia del mondo islamico e svariati tentativi di uccidere il disegnatore Kurt Westergaard. Dieci anni dopo un commando dello Stato islamico ha fatto irruzione nella redazione parigina di Charlie Hebdo, colpevole di aver pubblicato fumetti satirici sul profeta, massacrando 12 persone.

Wilders si è tirato indietro di fronte a pressioni e minacce. Forse ha fatto bene, ma ancora una volta si è dimostrato come basti poco per infiammare il mondo islamico contro gli infedeli occidentali.

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