Dev'essere saltata qualche testa. Che siano membri dello staff di comunicazione e consulenti, o professionisti esterni di un'agenzia specializzata nella comunicazione, qualcuno ieri si è giocato il posto. In effetti l'idea era balzana: incoraggiare il No a quel referendum che il popolo dem si affanna disperatamente a spacciare per la cartina tornasole definitiva del più longevo governo del nostro Paese grazie allo sfruttamento dell'emozionante frame di una recente vittoria olimpica non è, ahimè, andato in "goal". Non solo perché nessuna autorizzazione è stata chiesta, ma perché se anche uno di questi geniacci del marketing si fosse premurato di chiedere un nulla osta all'utilizzo delle immagini, e se l'avesse prodigiosamente ottenuto, la stone olimpica che va a segno come metafora del voto referendario non sarebbe comunque stata vincente. Il messaggio non è chiaro né coerente, avrebbero detto gli esperti: perché fra truculente proteste in piazza e altrettanto feroci critiche su insostenibilità, organizzazione generale e conduzioni tv non si desume una particolare affezione dei dem verso i Giochi. E allora perché mai usare una vittoria olimpica come spot elettorale? Quel che rimane è solo un esempio di grossolano opportunismo, una sciatteria di convenienza parafrasata in "salire sul carro dei vincitori". Il contenuto è stato rimosso dopo varie diffide e "sbalordimenti", purtroppo però oltre alle debite scuse i dem puntigliosi hanno diramato una suicidaria nota esplicativa: "Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, né di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive". Ah no? Un comunicato strampalato che vorrebbe sottintendere che sia stata una fortuita coincidenza, "c'era sto frame della vittoria e l'abbiamo usato, e che sarà mai!".
Bene han fatto i burloni di Atreyu a controbattere con la condivisione di un post in cui la Meloni, è proprio lei con l'occhio implacabile e non un inconsapevole atleta olimpico, spinge una pietra sul ghiaccio. Verso cosa? Verso il Sì.