Caso Lupi, Renzi vuole le dimissioni del ministro

Lupi rischia la poltrona. Delrio: "Valuta se lasciare". M5s e Sel: "Mozione di sfiducia". Salvini: "Non può fare il ministro"

Caso Lupi, Renzi vuole le dimissioni del ministro

Dopo le polemiche arriva l'attacco delle opposizioni: M5s e Sel chiedono le dimissioni del ministro Maurizio Lupi. La questione sull’opportunità della permanenza al governo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi alla luce dell’inchiesta di Firenze mobilita le opposizioni, in particolare il Movimento 5 Stelle. E così Beppe Grillo scrive nel suo blog, con un post dal titolo "Al Lupi! Al Lupi!" : "Il governo è uno zoo. Se fuori ci sono i gufi e per tacitare in aula l’opposizione del M5S si usano i canguri, talvolta in formato maxi, non vanno trascurati Lupi, il figlio/a di Fantozzi e la giovane marmotta Renzie che piuttosto che fare un decreto legge contro la corruzione sacrificherebbe la sua mano come Muzio Scevola. Combattere la corruzione non è nelle sue corde. Preferisce dedicarsi alle “riforme” per disintegrare Costituzione e Parlamento. Quanto ci costa la corruzione? La stima supera tranquillamente i 100 miliardi di euro. E questi chiedono sacrifici agli italiani che attraverso le tasse e i costi maggiorati dei servizi pubblici la pagano?".

"La risposta all’interrogazione M5S a Lupi di luglio su Incalza è emblematica" - aggiunge Grillo, "è stata scritta dal suo avvocato! Non un ministro, ma un difensore d’ufficio. Lupi deve dare spiegazioni, dimettersi e restituirci fino all’ultimo centesimo tutti i quattrini che si è beccato come ministro delle Infrastrutture. Li metteremo nel fondo per il microcredito alle aziende dove vengono versati gli stipendi tagliati dei portavoce M5S in Parlamento". E sulla stessa posizone dei Cinque Stelle si schiera Sel. Il capogruppo di Sel Arturo Scotto propone una mozione di sfiducia comune per il ministro Lupi. Scotto lancia la sua proposta "a tutte le opposizione, ad aree del Pd e anche ad altre aree" del Parlamento. "Sarebbe un atto di forza e un segno di interesse reale" per la "scioccante" vicenda dell’inchiesta "sistema" sottolinea Scotto. Il ministro però da parte sua non vuol sentir parlare di dimissioni: "No, le dimissioni no. Anche se, per la prima volta, vedendo tirato in ballo ingiustamente mio figlio, mi sono chiesto se il gioco valga la candela. Provo soprattutto l’amarezza di un padre nel vedere il proprio figlio sbattuto in prima pagina come un mostro senza alcuna colpa".

Intanto il Pd la cia un messaggio al ministro: "È evidente che Lupi debba chiarire alcuni aspetti,sono certo che sarà disponibile a farlo, soprattutto nel rapporto con il premier. Ci sono cose che destano inquietudine e preoccupazione. C’è assolutamente la necessità che si chiariscano alcuni aspetti, poi si faranno le valutazioni", ha affermato il presidente del Pd, Matteo Orfini. E prende posizione sulla vicenda anche il sottosegretario Graziano Delrio: "Lupi non è indagato, i fatti non sono tutti a nostra conoscenza. È chiaro che ci sono valutazioni politiche che si faranno ma ci vuole un pò più di contezza delle carte. Poi c’è una decisione che spetta al singolo e credo che sia in corso una valutazione da parte del ministro". Infine anche Salvini critica il ministro: "Lupi non può più fare il ministro, comunque vada a finire questa vicenda. E come Lega, pensiamo che anche Alfano debba dimettersi: infatti, stiamo preparando una mozione di sfiducia contro il Ministro dell’Interno, che non solo non è in grado di fare il suo mestiere, ma nemmeno di curare il suo partito. E gravi responsabilità le ha anche il Pd che non sta facendo la legge anti-corruzione".

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