Ora Casalino dà lezioni a Draghi: "Parli di più..."

L'ex portavoce di Conte ricorda i giorni passati al fianco di Conte e gli attacchi ricevuti da parte di alcuni colleghi

"Ho avuto un pò di giorni di difficoltà, soffrivo per ciò che Renzi aveva fatto a Conte e che credo ingiusto. Noi pensavamo che i numeri c'erano e in effetti è strano, secondo me un disegno c'era già". Ne ha per tutti Rocco Casalino. Durante la puntata odierna di Quarta Repubblica, il talk show su rete 4 condotto da Nicola Porro, l'ex braccio destro di Giuseppe Conte ha toccato vari argomenti, a partire dalla nuova esperienza di governo che sta nascendo.

"Il presidente Draghi è una persona di alto profilo che deve affrontare una situazione non facile, e per il bene dell'Italia gli voglio fare gli auguri", ha infatti dichiarato l'ex concorrente del Grande Fratello, prima di dispensare consigli anche all'ex governatore della Bce, che rischia di venire fagocitato dalla litigiosità delle eterogenee forze politiche che lo supportano. "Il governo è sostenuto da una maggioranza molto variegata, spero non troppo litigiosa, visto quello che negli ultimi giorni sta venendo un po' fuori. Io gli consiglierei di parlare di più, perché il suo silenzio può essere un problema, facendo venire fuori un'immagine litigiosa del governo: ogni forza politica infatti cerca di smarcarsi dagli altri. Se Draghi comunicasse di più, toglierebbe spazio agli altri leader politici".

Ancora molto forte il legame e la stima nei confronti dell'ormai ex presidente del Consiglio, che Casalino si augura di rivedere impegnato al più presto in politica. "Conte ha alcune peculiarità che lo rendono diverso da tutti i gli altri leader. Non credo che gli italiani lo dimenticheranno presto, ma penso che debba decidere presto cosa fare. Ma lui invece ha le sue strategie e credo che adesso torni a Firenze a insegnare". Per l'ex premier potrebbero spalancarsi anche le porte del Movimento CinqueStelle, Rocco Casalino ne è assolutamente convinto. E così nel suo tour in tv ha lanciato il futuro dei 5s anche a Otto e Mezzo: Sulla leadership dei 5 Stelle può esserci una discussione tra Conte o Di Maio ma non so cosa voglia fare Conte. Io vorrei ci fosse un intreccio, che abbia un ruolo nel Movimento, ma è presto per dire quale. Credo che l'Italia abbia bisogno di una personalità come la sua e mi auguro che quello che è stato fatto non sia smontato".

A proposito del ministro degli Esteri: come erano i rapporti tra i due? L'ex portavoce allontana ogni ipotesi di contrasti. "Di Maio ha dimostrato enorme lealtà, il dualismo è stato alimentato ancora non ho compreso a vantaggio di chi, sicuramente non del M5S o di Conte. C'è sempre stato supporto l'uno per l'altro e andavano anche molto d'accordo". Diverso invece il discorso per quanto riguarda Salvini e Renzi, nei confronti dei quali emerge una certa acredine: "Per ragioni personalissime hanno fatto cadere i governi Conte". E Zingaretti? "Non lo conoscevo, mi ha fatto una buona impressione".

A proposito di Renzi, che lo ha attaccato direttamente, Casalino spiega: "Io ho ricevuto attacchi incredibili, specialmente nell'ultimo periodo. Trovo brutto che mi attacchi un ex presidente del consiglio o altri leader politici, da una posizione di maggiore rilevanza della mia e senza che io potessi rispondere visto il ruolo che ricoprivo. Ma un attacco di Renzi per me è una medaglia al valore. Io ho fatto il Grande Fratello venti anni fa, ma viene citato come se avessi commesso un crimine". Per quanto riguarda l'origine di tanto accanimento nei suoi confronti, l'ex braccio destro di Conte non ha dubbi: "La mia omosessualità è sempre stato un problema, faccio ancora fatica. Forse è il retaggio di un'infanzia difficile. La politica è un ambiente molto maschilista e credo che molti attacchi nascondevano una certa omofobia".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

cgf

Mar, 16/02/2021 - 10:06

Casalino probabilmente non sa che a volte capita di dover tacere per essere ascoltati [Stanislaw Jerzy Lec] Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri [Pindaro, Nemea, V, 18] perché Se parlate davvero per dire, imparerete a tacere un po' di tutto. [Aldo Busi]. Se gli italiani potessero essere ascoltati, la maggioranza direbbe Finalmente che lo siamo tolti da... Draghi ha appena varcato la soglia, se cominciasse a parlare subito farebbe la figura del Casalino, pardon, colui che poco importa cosa dice, si può sempre smentire, l'importante è far sapere di sistere. Ora, prima di parlare, è molto meglio capire quello che [non] è stato fatto, quanto in realtà c'è anche di fattibile se dopo oltre i 150+ Leggi sbandierate solo 1 ha già un decreto attuattivo, il resto è limbo. Mica spererà che Draghi prenda per oro colato quanto il suo predecessore, imbeccato dal portavoce/spin, diceva agl'italiani. Draghi non ha finora parlato a vanvera in vita sua.

Giorgio5819

Mar, 16/02/2021 - 10:22

Mandate questo soggetto su una spiaggia a bighellonare per una decina d'anni...