Di Maio rivendica la premiership, Salvini: "Noi mai subalterni"

Il leader M5S: "Aperture da destra e da sinistra, solo il Pd si sottrae. Dem unico freno al cambiamento"

Di Maio rivendica la premiership, Salvini: "Noi mai subalterni"

"L'unico gruppo che finora si è sottratto al confronto è il Pd che sta portando avanti la linea del freno al cambiamento. Noi continueremo sulla linea della responsabilità".

Ad accusare i dem è Luigi Di Maio, che in un video su Facebook punta il dito contro la strategia dem - ribadita da Matteo Renzi - di restare a ogni costo all'opposizione. "Ci stiamo preparando alle consultazioni della prossima settimana e prima di presentarci al Quirinale da Sergio Mattarella abbiamo incontrato i capigruppo delle altre forze politiche per sapere se ci sono convergenze su temi e posso dirvi che ci sono, sia a destra sia a sinistra", spiega il capo politico dei Cinque Stelle, "Ce lo aspettavamo perché le idee che portiamo avanti sono di buon senso e non hanno etichette ideologiche. L'unico gruppo che finora si è sottratto al confronto è il Pd che sta portando avanti la linea del freno al cambiamento. Noi continueremo sulla linea della responsabilità".

Di Maio è tornato a parlare anche della questione governo. "Io dico basta a premier votati da nessuno o peggio premier che hanno perso", ha spiegato, "Per il resto parlano i nomi. Il sottoscritto è stato votato come candidato premier da 11 milioni di italiani. Ho preso più del doppio dei voti del secondo più votato. Per cui il mio obiettivo è che la volontà popolare venga rispettata. La strada è tracciata, la settimana prossima è vicina".

Ma non è dello stesso avviso Matteo Salvini: "Siamo disposti a dialogare con tutti, ma non saremo subalterni a nessuno, visto che il centrodestra è la coalizione più votata dagli italiani", ha detto il leader della Lega ribadendo i punti fondamentali del suo programma, "Il mio obiettivo è andare al governo, per trasformare in fatti le idee che gli italiani hanno appoggiato e votato, dalla tassa unica al 15% all'abolizione della legge Fornero, dalla legittima difesa all'espulsione dei clandestini".

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