L'ultimatum dei renziani a Conte: "Un nuovo programma o lasciamo"

Intervistata al Tg4, Teresa Bellanova si è detta pronta a passare all'opposizione in assenza di risposte durante il prossimo consiglio dei ministri

L'ultimatum dei renziani a Conte: "Un nuovo programma o lasciamo"

Teresa Bellanova sembra pronta a staccare la spina al governo Conte bis. Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali al Tg4 non ha lasciato molto spazio alle interpretazioni: "Credo che senza una nuova base programmatica l'esperienza del governo Conte è consumata. Il 4 gennaio un Consiglio dei ministri che inizia alle 21 e finisce all'una di notte per decidere se la scuola doveva aprire il 7 o l'11 di gennaio, credo che questa la dice tutta su come bisogna ridarsi un programma". Le sue dichiarazioni si inseriscono nel più ampio scacchiere della crisi di governo paventata da Matteo Renzi, leader del partito a cui è legata Teresa Bellanova.

Il ministro di Italia Viva è pronta a lasciare il 66° esecutivo della Repubblica Italiana e lo dichiara apertamente durante l'intervista rilasciata al telegiornale Mediaset: "Se sarò ministro al termine del prossimo Cdm? Dipende se arriveranno risposte, perché se invece cercherà i responsabili, il presidente del Consiglio mi troverà al Senato a svolgere il mio ruolo di senatrice di opposizione". Il riferimento di Teresa Bellanova è alla manovra in atto da parte di Giuseppe Conte per continuare con il Conte bis e non essere costretto a rassegnare le dimissioni. Gli uomini del presidente del Consiglio sono alla ricerca dei responsabili al Senato, ossia dei voti che permetterebbero al premier di sostituire quelli che Italia Viva è pronta a non dare. Senza i voti del partito di Matteo Renzi, infatti, Giuseppe Conte rischia di cadere e di dover dare le dimissioni, aprendo la crisi di governo. A quel punto si aprirebbe lo scenario del Conte ter, un governo in cui Matteo Renzi e il Partito Democratico eroderebbero gran parte del potere ora accentrato nelle mani del presidente del Consiglio e dei suoi uomini. L'alternativa sarebbe il voto.

"Le elezioni non possono essere un richiamo minaccioso verso Italia Viva. Faccio una domanda al Pd, M5S e Conte: ma siete sicuri sicuri che gli eletti dei vostri partiti sostengono le elezioni o c'è bisogno di recuperare equilibrio e rispetto di tutte le forze politiche e costruire una base programmatica?", domanda Teresa Bellanova durante l'intervista al Tg4. Ma c'è spazio anche per affrontare uno dei temi caldi del Paese, il vaccino.

E anche in questo caso, Teresa Bellanova è apparsa risoluta: "Per quasi un anno abbiamo detto alle persone di avere fiducia, alle imprese abbiamo detto: chiudete perchè diamo la cassa integrazione, diamo qualche ristoro, dobbiamo contrastare la diffusione del virus finché non arriva il vaccino. Ora il vaccino è arrivato: non ci crogioliamo nel fatto che siamo i secondi a livello europeo, siamo i più bravi, ora dobbiamo dire che facciamo h24 le vaccinazioni, se incominciamo a intervenire sulle difficoltà che ci sono nel nostro sistema sanitario. Io non posso più vedere ambulanze che sostano fuori ai pronto soccorsi perchè non ci sono posti nelle terapie intensive".

Poco dopo, Matteo Renzi intervistato dal Tg2 Post, ha fatto eco al suo ministro: "Da Italia Viva nessuno va verso i responsabili. Se Conte non ha i voti c'è un altro governo, non le elezioni".

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