"Il padre detta le regole, la madre accudisce", bufera su Ciccioli

Stanno scatenando un mare di polemiche le parole pronunciate dal capogruppo FdI della regione Marche

"Il padre detta le regole, la madre accudisce", bufera su Ciccioli

Sostegno economico alle famiglie, sempre che si tratti di nuclei di tipo tradizionale: con questa proposta, accompagnata da una frase che sta generando un mare di polemiche in rete, è finito nell'occhio del ciclone mediatico il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Marche Carlo Ciccioli.

Un provvedimento composto complessivamente da 24 articoli che, per il momento, resta lontano dalla sua approvazione, pur essendo la Regione stessa retta da una maggioranza di centrodestra. La proposta presentata al consiglio regionale nasce con lo scopo di "dare un quadro di riferimento normativo unitario sui temi della famiglia, della genitorialità e della natalità": primo firmatario il consigliere di Fratelli d'Italia Marco Ausili.

A generare le polemiche sono state tuttavia le parole del capogruppo in consiglio Carlo Ciccioli, che ha così commentato il provvedimento: "I genitori di una famiglia naturale hanno compiti espliciti: il padre deve dare le regole, la madre accudire. Senza una di queste due figure i bambini rischiano di zoppicare andando avanti nella vita. Queste cose si studiano in psicoanalisi".

Immediate le reazioni delle opposizioni, che hanno dato avvio alla caccia alle streghe."Anche se ormai dovremmo essere abituate non finiamo mai di stupirci per l’arretratezza culturale che la destra marchigiana dimostra in particolare quando si riferisce alle donne e alla società contemporanea", affonda Art.1 di Pesaro, come riferito da Il Corriere. "Ritorna fuori la famiglia naturale frutto ideologico di stampo religioso che nulla ha a che fare con scienza e cultura".

Ancora più duro l'attacco del Pd, che con Alessia Morani rievoca, come spesso accade, i fantasmi del fascismo. "Nelle Marche sta succedendo qualcosa di grave da un punto di vista politico e culturale. La destra che si è affermata nelle ultime elezioni regionali sta portando avanti scelte che evocano il ventennio fascista". La deputata dem ritiene che si tratti di"una proposta palesemente incostituzionale che rivela una concezione della donna e delle famiglie medievale. Credo serva una mobilitazione della comunità marchigiana di fronte a questa maggioranza regionale che vuole riportarci indietro di 100 anni. Non possiamo più tollerare questa deriva culturale e politica".

La replica di Ciccioli arriva tramite Facebook:"Ennesimo attacco becero e strumentale da parte del Pd nei confronti miei e di Fratelli d'Italia! Privo ormai di argomentazioni spendibili il Partito democratico è costretto a queste manipolazioni senza fondamento", spiega il capogruppo regionale di FdI. "La verità è che io ho parlato di famiglia come nucleo fondante della nostra società e delle figure genitoriali dal punto di vista psicoanalitico, cioè simbolico. Invece di discutere nel merito di una proposta di legge utile a tutte le famiglie marchigiane, si decontestualizza completamente la mia analisi, senza portare a nulla di costruttivo!", conclude.

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