"1800 euro di assegno alimentare. Ma non mi candido per soldi"

Ci sarà anche Luca Palamara tra i candidati alle prossime elezioni suppletive il 3 e 4 ottobre. Annuncia battaglia sulla sua radiazione e spiega come è andato avanti fino ad oggi

Palamara: "1800 euro di assegno alimentare. Ma non mi candido per soldi"

Il 3 e il 4 ottobre si torna a votare. A Roma, oltre che per il nuovo sindaco della città, gli elettori di Primavalle sono chiamati ad esprimere la propria preferenza alle elezioni suppletive. La grande novità è che tra le preferenze che potranno esprimere c'è anche il nome di Luca Palamara.

Non si tratta di un omonimo, è proprio l'ex magistrato nonché autore del libro-intervista "Il Sistema" (con Alessandro Sallusti) che si candiderà nel collegio uninominale di Roma Monte Mario-Primavalle per entrare alla Camera dei deputati. Luca Palamara è dunque ufficialmente in campagna elettorale. Ad annunciarlo è lui stesso. Il perché di questa scelta è riscontrabile, dice l'ex presidente dell'Anm, nel grande calore e affetto della gente nei suoi confronti dopo l'uscita del libro (Il Sistema) che ha scritto. "Tutto è nato grazie al successo del mio libro, Il sistema. La gente mi ferma per strada e mi dice: 'Dottore, vada avanti'. Ovunque piazze piene. Mi hanno applaudito anche nei giorni in cui erano uscite notizie negative sul mio conto".

La scelta di candidarsi a Primavalle invece è legata alla sua infanzia: "Sono nato e cresciuto a Montesacro. Non sono snob. A Primavalle ci giocavo a calcio da ragazzo, conosco i problemi. E la mia battaglia sulla giustizia riguarda tutti", spiega Palamara.

Inoltre, la radiazione dalla magistratura sembra non essergli dispiaciuta neanche più di tanto perché ha reso possibili cose che in vita sua non avrebbe mai immaginato. "La vita chiude le porte e apre i portoni. Ho scritto un libro che è piaciuto a molti italiani", dichiara Palamara. In più ha anche annuncia di star lavorando a un seguito. Scelta più che ragionevole dal momento che sono state vendute oltre 300mila copie. Palamara lo ha definito "un fenomeno tipo La Casta".

L'idea di scrivere un libro a quattro mani è nata "da una chiacchierata con Alessandro Sallusti". Lo stesso ex magistrato ironizza: "Ai tempi di Berlusconi ci massacravamo nei talk, oggi abbiamo un legame fortissimo. Chi l'avrebbe mai detto?".

Riguardo la radiazione informa che "la partita non è finita" e che contro di questa ricorrerà "alla Corte europea per i diritti dell'uomo". Annuncia anche di volersi difendere fino alla fine perché, a sua detta, non ha mai svenduto la funzione giudiziaria. La sua speranza è che le sue azioni possano contribuire ad aprire un dibattito "che porti alla riforma della magistratura".

Intanto per il suo sostentamento, dal luglio 2019 fino alla conferma definitiva della radiazione, avvenuta lo scorso 4 agosto, Palamara ha reso noto di aver preso un assegno alimentare di 1800 euro al mese ma spiega di non voler andare in Parlamento per soldi.

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