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Palazzo apostolico, slitta il trasloco di Prevost. Il Vaticano ridà gli alloggi gratuiti ai cardinali

E nel suo vecchio appartamento abitano Pupi Avati e il fratello

Palazzo apostolico, slitta il trasloco di Prevost. Il Vaticano ridà gli alloggi gratuiti ai cardinali
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I lavori continuano al Palazzo Apostolico per il trasloco di Leone XIV che, previsto originariamente a gennaio, slitterà a febbraio. Ieri il portavoce vaticano Matteo Bruni ha spiegato che il Papa "intende utilizzare come abitazione gli spazi a disposizione dei suoi predecessori, per sé e per i suoi più stretti collaboratori". Tra questi spazi c'è il sottotetto sopra la Terza Loggia dove prima sorgevano i piccoli appartamenti dei segretari papali ed ora potrebbe stabilirsi il Papa in persona.

Dal suo arrivo in Vaticano nel 2023, quella del Palazzo Apostolico sarà la terza casa per Prevost. Attualmente il Papa vive all'interno del Palazzo del Sant'Uffizio nella residenza che occupava già al momento della sua elezione. L'appartamento è di circa 250 metri quadri e si trova al terzo piano della scala C, proprio sopra all'ufficio del prefetto del dicastero per la dottrina della fede. Una residenza papale inedita con una vista a metà tra due Stati per via delle finestre che affacciano sia sulla cupola di San Pietro che su via di Porta Cavalleggeri. Prevost ci ha trascorso più tempo da Papa che da cardinale essendo arrivato nel febbraio del 2025 al termine di una piccola ristrutturazione. L'appartamento era vuoto dalla morte del suo storico inquilino, il cardinale Paul Josef Cordes. Prima di approdarvi, però, il futuro Papa aveva vissuto per quasi due anni in una casa al di fuori della zona extraterritoriale, all'interno di un palazzo in via di Porta Angelica. Poi lo spostamento per rimanere più vicino alla curia agostiniana dove Prevost andava a mangiare da cardinale ed è tornato più volte da Papa, persino per il pranzo natalizio. Abbiamo scoperto che oggi nella casa romana del Papa in via di Porta Angelica vive una delle famiglie più importanti del cinema italiano: gli Avati. L'inquilino è Antonio, fratello e produttore-sceneggiatore del maestro Pupi Avati. "Non lo sapevamo, lo abbiamo scoperto per caso trovando degli scontrini intestati a Prevost" ha raccontato il grande regista che non esclude di fare un film su questa storia. "In un momento faticoso per la nostra famiglia, venire a sapere in questo modo di trovarsi accolti nella casa del Papa per noi è stata come una forma di abbraccio spirituale" spiega il cineasta con una certa emozione. Intanto, proprio sul fronte immobiliare, Leone XIV dà un altro segnale di voler voltare pagina rispetto al precedente pontificato. Possiamo rivelare, infatti, che da domani entrerà in vigore in Vaticano un decreto con cui viene abrogato l'impopolare rescritto del 13 febbraio 2023 voluto da Francesco per negare alloggi gratuiti o a prezzi di favore a cardinali, capi dicastero, presidenti e segretari in servizio.

Queste categorie potranno così tornare ad usufruire in comodato gratuito degli alloggi del patrimonio della Santa Sede. Dunque Leone non pensa solo alla sua casa, ma anche a quelle di chi lavora in Curia e così archivia una misura considerata da molti populista.

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