Il partito di Farage verso un nuovo trionfo nelle elezioni di Rochester. Avviso alla Ue

È un avviso di sfratto a David Cameron e ai Conservatori. Un chiaro messaggio all'Unione europea: avanti così e il Regno Unito è a un passo dall'uscita. Ed è una guerra civile a destra, con il primo ministro che sembra ormai un dead man walking , un morto che cammina, con il suo esercito di deputati conservatori che si avvia in parte verso la diserzione. Se la conquista del primo seggio a Westminster nella storia dell'Ukip, un mese fa, poteva sembrare una casualità, la vittoria annunciata di oggi alle elezioni di Rochester and Strood da parte del partito euroscettico e anti-immigrati di Nigel Farage è la prova di una corsa verso il potere che tra sei mesi, quando si svolgeranno le elezioni generali, rischia seriamente di scalzare i Conservatori da Downing Street.

Accoltellato alle spalle, il premier assiste in queste ore al trionfo del suo peggior traditore, l'ex deputato Tory Mark Reckless - profilo da perfetto Tory, con un passato da ribelle ma la tipica laurea a Oxford - che oggi sostituisce se stesso in Parlamento. Accade dopo che mister Reckless ha teso un'imboscata al partito a settembre, annunciando alla vigilia del Congresso l'addio ai Tory e il cambio di casacca a favore della nuova destra, l'Ukip del «nemico» Nigel Farage, accusando i Tory di essere troppo deboli con l'Europa, specie sull'immigrazione. Le sue dimissioni, clamorose per la tempistica e la natura del nuovo sodalizio, hanno portato al voto di ieri, cioè all'elezione suppletiva con cui Reckless finirà per restare in Parlamento ma tra le fila degli ex avversari.

Un divorzio doloroso e dalle gravi conseguenze, a partire da probabili nuove defezioni di altri parlamentari Tory a favore dell'Ukip (pare almeno due). «È un po' come dire a tua moglie che la ami mentre stai organizzando la fuga per il mattino dopo», ha sintetizzato un attivista conservatore, ricordando come a Rochester gli ospiti di un matrimonio vero, quello del deputato Reckless, si siano spaccati anche loro, con il testimone di nozze, l'europarlamentare Dan Hannan, sotto choc per il tradimento e il cerimoniere Douglas Carswell che ha fatto invece da apripista, disertando per primo e garantendo a Farage l'ingresso storico a Westeminster nel seggio di Clacton.

Ma il voto a Rochester, nel Kent, cuore dell'Inghilterra, è un'altra storia. Non solo perché i due principali contendenti, tra cui la candidata Tory Kelly Tolhurst, si sono rinfacciati reciproche accuse di estremismo anti-immigrati (Reckless ha detto, costringendo il partito a smentire, che se il Paese uscirà dalla Ue anche gli immigrati europei se ne dovranno andare). A Rochester è un'altra storia perché qui, a differenza che a Clacton, non vive la working class ma l'elettore britannico medio: acculturato (anche sopra la media), con un buon salario, in un'area senza particolari problemi di occupazione ma insofferente all'ondata migratoria che investe il Paese. È lo stesso elettore-tipo che sceglierà a maggio se sfrattare Cameron da Downing Street.

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