La nera profezia sul Pd: "Rischia di non arrivare al ballottaggio..."

Le primarie hanno designato Roberto Gualtieri e Matteo Lepore candidati sindaci del centrosinistra di Roma e Bologna. Ecco il commento del politologo Roberto D'Alimonte

La nera profezia sul Pd: "Rischia di non arrivare al ballottaggio..."

Il politologo Roberto D'Alimonte, docente della Luiss di Roma e direttore del Centro Italiano Studi Elettorali (CISE), ci spiega cosa rischia il Pd dopo la vittoria di Roberto Gualtieri e Matteo Lepore alle primarie di ieri.

Le primarie sono ancora uno strumento di partecipazione efficace per il Pd?

"A Roma e Bologna l’affluenza non è stata alta ma tutto sommato non è andata male. Certo sono finiti i tempi in cui le primarie erano un momento eccitante di partecipazione alla politica e attiravano elettori non strettamente di partito".

Se l'esito del voto, soprattutto a Roma, era già scritto, allora che bisogna aveva il centrosinistra di fare le primarie?

"Per legittimare la scelta di Gualtieri".

La vittoria di Lepore a Bologna le porte all'alleanza con il M5S, mentre a Roma Pd e Cinquestelle corrono separati. Con queste premesse può comunque nascere la coalizione giallorossa a livello nazionale?

"Nel caso dei rapporti PD-M5s occorre distinguere il livello nazionale da quelle locale. In molti territtori i rapporti sono difficili perchè scontano anni di feroce ostilità tra i militanti e i gruppi dirigenti dei due partiti. A livello nazionale con Conte leader la strategia sembra quella dell’accordo per presentarsi insieme alle prossime elezioni. Ma tutto dipende dal sistema elettorale. Se resta il Rosatellum si farà l’accordo prima del voto. Se si torna al proporzionale cambia tutto".

Tra Bologna e Roma la sfida più dura si gioca nella Capitale. Secondo lei, Gualtieri è davvero il candidato giusto per riconquistare il Campidoglio?

"Non so cosa si intende per candidato giusto. Posso solo dire che se Gualtieri va al ballottaggio è molto probabile che vinca contro Michetti. Al secondo turno accederanno in due. Uno è Michetti. Il secondo posto se lo contendono in tre- Raggi, Calenda e Gualtieri e non è del tutto sicuro che Gualtieri peschi il biglietto vincente della lotteria al primo turno".

Per la prima volta il Pd ha dato la possibilità di votare online. È un segno di modernità oppure un segno della 'grillizzazione' del partito?

"È la politica nel tempo del web. Il M5s è stato un precursore. Non c’è alcun dubbio che internet abbia cambiato la politica e la cambierà ancora profondamente".