Pizzarotti: "Raggi non doveva accettare gli ordini imposti dall'alto"

Il sindaco di Parma: "Stanno isolando Virginia Raggi, come hanno fatto con me"

Pizzarotti: "Raggi non doveva accettare gli ordini imposti dall'alto"

"Stanno isolando Virginia Raggi, come hanno fatto con me", ma "non può limitarsi a fare quello che le dicono altri. Al suo posto non lo accetterei". Così il sindaco ex 5 Stelle di Parma, Federico Pizzarotti, in un'intervista a La Stampa, parla della bufera che ha colpito il Campidoglio e la sua sindaca. "È sola - afferma - . L'ho rivista in Vaticano lo scorso 9 dicembre per il summit dei sindaci europei sui rifugiati: era fredda, distaccata, poco empatica. E ho pensato che il clima di lavoro in Campidoglio non fosse dei migliori. Non conosco il suo rapporto con Marra e con le altre persone vicine alla destra romana", premette. Ma "secondo me lei deve fare due cose: meno video ingessati e conferenze gelide, più risposte ai cittadini e ai giornalisti".

E ancora, secondo Pizzarotti, la sindaca Raggi "deve capire se la maggioranza del Consiglio comunale è ancora con lei oppure se è spaccata in correnti. Quando il M5S decise di abbandonarmi mi sono riunito con i miei e ho visto che c'era la volontà politica di proseguire nell'amministrazione di Parma. A quel punto, non avendo risposte dai vertici, ho deciso di uscire io dal M5S". Il primo cittadino di Parma ribadisce, a proposito del rimpasto capitolino: "Io non mi sarei privato di un mio fedelissimo, come può essere il vicesindaco Frongia per lei, per degli ordini imposti dall'alto". E sul futuro di Virginia Raggi prevede: "Rischia di rimanere ancora più sola, come è successo a me o alla sindaca di Quarto. Così i vari big, come Di Battista e Di Maio, riusciranno a sfilarsi senza uscirne male. Ma i problemi restano: anzi, sono all'ordine del giorno quando provi a governare", conclude.

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