Leggi il settimanale

Portaerei, droni e armi segrete. La macchina da guerra Usa si è messa in moto per punire l'eccidio dei giovani iraniani

L'Iran, 90 milioni di abitanti e una potenza di fuoco notevolissima di missili balistici e di droni, è molto crudele e preparato

Portaerei, droni e armi segrete. La macchina da guerra Usa si è messa in moto per punire l'eccidio dei giovani iraniani
00:00 00:00

È molto difficile che il grande schieramento di forze che avanza verso l'Iran se ne torni a casa senza un risultato preciso come la caduta del regime degli ayatollah. Tutto il sapere tecnologico e politico del mondo non forniscono lumi: è chiaro solo che avverrà. Una enorme forza militare è per strada, una causa non può essere tradita: quella di bloccare e punire l'eccidio spaventoso che tocca le 60mila vittime; di chiudere la destabilizzazione terrorista non solo locale, ma mondiale, legata alla pretesa messianica e alla minaccia atomica. Il capo di stato maggiore iraniano Sayyid Mousavi dice "abbiamo il dito sul grilletto" e nel corso degli ultimi due giorni le minacce agli Usa e a Israele si sono fatte fittissime; Israele tace, a Gerusalemme il comandante americano del Centcom, Brad Cooper, incontra Eyal Zamir, capo di stato maggiore israeliano, il capo delle operazioni Itzik Cohen e dell'intelligence Shlomi Blindet. Si coordina la difesa eventuale, e anche forse un attacco in comune. Gli americani mettono in ordine Centcom: la grandiosa massa militare si sta assemblando, l'Iran potrebbe decidere per un attacco preventivo contro Gerusalemme.

Netanyahu, mentre discute di Gaza con Witkoff e Kushner, i più alti consiglieri di Trump anche loro qui, sa che numero uno è la decisione americana sull'Iran. Prepara le sue forze sia per una difesa, che per un eventuale attacco. Il cielo è un rombo continuo per le esercitazioni. Trump ha mosso tutto; e forse molto di più di quello che sappiamo. Due giorni fa parlando del Venezuela ha lasciato capire che ci sono magie nascoste. Può darsi che la guardia di protezione di Maduro sia rimasta imbambolata da una bomba elettromagnetica, un'arma segreta che non uccide, ma blocca. Se queste novità esistono e verranno usate in Iran, non se ne ha un'idea: ma si studia ogni particolare.

L'Iran, 90 milioni di abitanti e una potenza di fuoco notevolissima di missili balistici e di droni, è molto crudele e preparato. L'ayatollah Khamenai è nel rifugio sotterraneo e la profondità non ha protetto Nasrallah; d'altra parte i basiji, le Guardie della Rivoluzione, politici e chierici legati a Russia e Cina, hanno centri alternativi di potere, sedi di emergenza. Gli Usa non sono interessati a una sostituzione di assassini con assassini, a un altro sterminio di dissidenti. Nell'Oceano Pacifico, la portaerei Abraham Lincoln si avvicina scortata da cacciatorpediniere dotati di missili di vario tipo e di altre armi navali, squadroni di caccia sono a bordo. Molte altre navi americane sono richiamabili, come altri quattro squadroni di aerei. Gli asset di intelligence e supporto molto sofisticati sono cinque navi.

Trump l'ha chiamata "un'armada": può lanciare attacchi aerei, controllare il Golfo persico e lo Stretto di Hormuz, fornire difesa antiaerea. Intorno alle basi Centcom, in Giordania, Turchia, Emirati, Qatar. Si muovono jet stealth e caccia, F22 e F35 per attacchi di precisione contro bersagli strategici: si ricostruisce la mappa già inaugurata con la guerra dei 12 giorni. Si muovono droni kamikaze progettati per controbattere gli iraniani Shahed. Sistemi di difesa aerea terrestri vengono spostati. La spesa è enorme. Gli uomini convogliati dal gruppo navale Lincoln sono 5700.

Trump vorrebbe sempre potere agire in tempo breve e ottenere un risultato concreto: se riuscirà a distruggere il regime, Reza Pahlavi o qualche altro leader importante dovrebbe poter dare un segnale e riportare le masse in scena. La grande storia è molto difficile, per questo l'intervento ritarda.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica