Porti aperti, dal Viminale via libera alle Ong: sbarcano 140 migranti in Puglia e in Sicilia

Il ministero: con Francia, Germania e Malta abbiamo già chiesto alla Ue la ricollocazione. Salvini furioso: più partenze e più morti in mare

Le due navi umanitarie Open Arms dell'omonima Ong e Aita Mari della spagnola Salvamento Maritimo Humanitario, che avevano chiesto all'Italia e a Malta l'assegnazione di un porto sicuro, sono state autorizzate ad approdare in Italia. La prima, con a bordo 62 migranti, a Taranto, l'altra, con 78 passeggeri, a Pozzallo, in Sicilia. Non c'era dubbio che dovesse andare così, vista la linea dei porti spalancati del governo giallorosso, ma il Viminale, come a giustificazione della propria decisione, ha tenuto a sottolineare che per entrambi i casi i Paesi firmatari del preaccordo di La Valletta, ovvero Germania, Francia, Italia e Malta, hanno chiesto congiuntamente alla Commissione europea di avviare l'iter per la ricollocazione dei migranti. E ha tenuto anche a precisare che in passato era solo l'Italia a chiedere la redistribuzione. Da qui la decisione di autorizzare gli sbarchi.

«Le persone che arrivano - rende noto il Comune di Taranto - saranno assistite dalla macchina dell'accoglienza delle istituzioni locali ormai rodata. Dopo le prime cure e l'identificazione, gli eventuali minori non accompagnati saranno distribuiti nelle strutture dislocate nel territorio nazionale. Chi si occupa dell'accoglienza chiede solo bustine di the, di zucchero e bicchieri da lasciare presso la Chiesa Corpus Domini». E a Pozzallo ieri era tutto pronto per l'arrivo dei migranti, che saranno ospitati nel locale Hotspot dove attualmente ci sono 37 persone, poche rispetto ai suoi standard visto che quello della cittadina rivierasca iblea è tra i porti più gettonati per gli sbarchi.

La navigazione delle due navi umanitarie è resa difficoltosa dalle condizioni meteo marine proibitive, che ieri hanno stoppato il prosieguo delle ricerche dei dispersi dell'ultimo naufragio consumatosi sabato scorso davanti alla costa di Lampedusa, anche se poi l'attività è ripresa malgrado ci fossero onde alte fino a 4 metri e si prevedesse un ulteriore peggioramento del meteo. Finora sono stati rinvenuti 5 cadaveri di giovani donne (3 ripescati dagli uomini della Guardia costiera e 2 restituiti dal mare su terraferma e trovati dai militari della Guardia di finanza) e mancano all'appello una quindicina di persone. I superstiti del naufragio sono 149, tra cui 13 donne e 4 bambini.

Intanto i 215 migranti presi a bordo dalla Ocean Viking in diverse operazioni hanno già toccato teraa. Sono stati fatti sbarcare a Messina. La nave di Sos Mediterranée e Medici senza frontiere ha fatto sapere che riprenderà la propria attività il più presto possibile. In zona Sar libica, pronta a intervenire alla vista di un qualsiasi barcone, c'è solo la Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye. «Le Ong ordinano e il Viminale obbedisce: 62 immigrati sbarcano a Taranto e altri 78 a Pozzallo. Governo di incapaci e calabraghe! - commenta l'ex ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini -. Con i porti aperti più sbarchi, più partenze, più morti in mare e più affari per i trafficanti. Vergogna!».

Con questi ultimi arrivi sono 10.566 i migranti sbarcati in Italia quest'anno secondo i dati ufficiali del Viminale aggiornati a ieri. I minori non accompagnati sono 1.395. La nazionalità più presente è quella tunisina con 2.588 arrivati.

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Commenti

Altoviti

Mar, 26/11/2019 - 11:11

A cosa serve pagare un ministro e una Marina????