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"Il presidente che viaggia in bus rischio per tutti"

"Il presidente che viaggia in bus rischio per tutti"

Scegliendo di viaggiare in autobus, Roberto Fico ha «rischiato di mettere a repentaglio la pubblica incolumità» oltre alla propria. E questo perché «non siamo in un Paese che si può dire alieno da forme di terrorismo». E ancora: «In quanto presidente della Camera, deve fare il sacrificio di essere tutelato secondo i protocolli che lo Stato impone». A parlare è un ex alto dirigente della Pubblica Amministrazione con un lungo e curriculum nel settore della sicurezza che, al giornale online Stylo24, ha spiegato i pericoli che si innescano quando la terza carica dello Stato decide di usare i mezzi pubblici per spostarsi.

«In occasioni del genere, non si deve considerare solo il rischio di gesti traumatici sottolinea , basta anche l'azione di uno sconsiderato che decida di aggredire pesantemente in maniera verbale la persona scortata o che magari le getti contro un cartoccio pieno di escrementi». Non ci sono danni alle persone ma «infligge un duro colpo, definiamolo morale, al destinatario del suo gesto inconsulto e mette in ridicolo l'intero apparato di sicurezza che è tenuto a tutelare le cariche dello Stato». E questo senza considerare che «nel caso in cui avvenga un episodio traumatico», poi, «ci può andare di mezzo anche il semplice cittadino». Infatti, secondo l'esperto, un'alta personalità non può salire a bordo del primo pullman che passa. È necessaria «un'attività di bonifica e nel caso, parlando di mezzi pubblici, finanche dello sgombero di un vagone». Non a caso, infatti, Angelo Carconi, il fotografo dell'Ansa che ha immortalato Fico sul bus, lo ha seguito senza problemi. Intervistato da «Un Giorno da Pecora», su Rai Radio1, Carconi ha però smentito un accordo con lui. «Aspettavo che scendesse dal treno ha spiegato Carconi . È uscito dalla stazione, credevo prendesse un taxi, e invece ha preso il bus. Inizialmente credo che volesse prendere un taxi». Ma c'era la fila, e poco più in là lo stazionamento.

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