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Prezzi e paura, come negli anni '80

Fa bene ogni tanto ricordarci come eravamo. E fa ancor meglio per tutti coloro i quali non c'erano e non possono ricordare.

Prezzi e paura, come negli anni '80

Fa bene ogni tanto ricordarci come eravamo. E fa ancor meglio per tutti coloro i quali non c'erano e non possono ricordare. Che cosa c'è da ricordare? L'inflazione. A quell'epoca l'inflazione mangiava tutti i nostri soldi e cresceva e gli oggetti più banali costavano milione. Milioni di lire, naturalmente, e la lira non godeva buona fama né una vita facile. Perché ricordare l'inflazione nel 1983? Era più o meno uguale a quella di oggi e quindi ci permette di aprire una piccola finestra sul mondo passato. Ma bisogna ricordare che l'inflazione italiana era prevalentemente italiana. Nel 1983 accaddero cose terribili e imprevedibili. Nel nostro paese il terrorismo aveva appena abbassato la testa ed era salito al governo un uomo che divise e unificò gli italiani di allora: il segretario del partito socialista italiano Bettino Craxi. Craxi era amatissimo ma anche odiatissimo da tutto il fronte delle sinistre italiane che attaccò immediatamente questo primo ministro che non somigliava a nessun altro. Il mondo intero era molto più fratturato di oggi e anche allora, come adesso la minaccia di una guerra termonucleare, era un incubo realistico, anzi realissimo. La guerra fredda era ai suoi livelli più alti e la Cittadella occidentale doveva difendersi continuamente dagli attacchi dell'Unione Sovietica che piazzava missili a medio raggio puntati sull'Europa. Anche allora, come oggi, molti pensavano che non sarebbe stato saggio schierarsi frontalmente contro Mosca e invece furono proprio Bettino Craxi e Giovanni Spadolini a lottare senza se e senza ma per l'installazione nell'Europa occidentale di missili capaci di rispondere a quelli russi. E l'inflazione saliva, ma insieme all'inflazione saliva anche il benessere e la tecnologia. Nasceva la prima rete Internet anche se non era ancora destinata all'uso popolare che arriverà soltanto negli anni 90. Fu anche inventato e commercializzato il primo telefono cellulare. A quell'epoca ancora non si sapeva, ma la rivoluzione che avrebbe cambiato tutte le nostre abitudini era già in atto. Nel mese di ottobre il presidente americano Ronald Reagan fece in scala ridotta quello che sta facendo oggi Putin: una operazione militare speciale per piombare sulla piccola isola di Grenada e spazzare via il governo filocomunista che avrebbe permesso di installare basi sovietiche. A differenza di Putin, Reagan se la cavò in pochi giorni e quasi nessuno ci fece caso.

Il luogo più rovente della terra era allora il Libano dove alla guerra civile fra maroniti cristiani e le altre etnie islamiche si era aggiunto l'esercito palestinese di Arafat che stazionava a Tripoli del Libano e che Israele attaccava per cacciarlo. Eppure era anche il mondo della ricerca della felicità dopo anni di infelicità per la guerra terroristica scatenata dalle Brigate Rosse contro il cuore dello Strato. Mentre l'inflazione galoppava le Brigate rosse, si erano arrese. L'ultima loro impresa fu il rapimento del generale americano James Dozier, salvato dalla polizia grazie ai pentiti. La mafia siciliana, invece, era nel pieno delle sue forze e alla fine di luglio uccise il giudice Rocco Chinnici con una macchina carica di tritolo. E fu l'anno del più grave caso di Malagiustizia: quello di Enzo Tortora arrestato come un camorrista. Fu un anno terribile, con qualche sprazzo di sereno. Oggi abbiamo la stessa inflazione e qualche terrore in più.

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