"Sul Ruby Ter persecuzione contro il Cav"

Il centrodestra compatto nella difesa di Silvio Berlusconi dopo la richiesta della procura di Milano di sei anni di carcere nel processo Ruby Ter

Ruby ter, il centrodestra fa quadrato: "Persecuzione contro il Cav"

La Procura di Milano torna ad accanirsi su Silvio Berlusconi. L'accusa, per il processo Ruby Ter, ha chiesto una condanna a sei anni di carcere per corruzione in atti giudiziari e la solidarietà da parte di tutto il centrodestra è stata unanime.

Antonio Tajani twitta: "Ancora una volta si usa la giustizia a fini politici. Da Milano arriva una assurda ed immotivata richiesta di condanna contro Berlusconiper una vicenda dalla quale è stato già assolto". Per il coordinatore nazionale di Forza Italia si tratta di "un accanimento inaccettabile contro un uomo che ha agito sempre con correttezza e trasparenza". Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un post su Facebook, ha sbottato:"Ma basta, non se ne può più! 12 giugno, con i Sì ai Referendum la Giustizia cambia". Anche il leader di FdI, Giorgia Meloni, ha manifestato la sua "piena solidarietà" nei confronti del Cavaliere, "vittima di un accanimento giudiziario senza precedenti". I meloniani sono convinti che Berlusconi "anche questa volta saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati".

Intanto, secondo fonti dell'Adnkronos, Berlusconi sarebbe alquanto amareggiato e arrabbiato per la richiesta dei pm. "Non capisco come a distanza di tanto tempo c'è ancora chi in maniera esasperata si occupi di me... Sono già stato assolto, proprio non riesco a comprendere, allora c'è chi ce l'ha con me...", avrebbe detto il Cavaliere che, privatamente, avrebbe denunciato il tentativo di certi giudici di attaccarlo per via giudiziaria ora che il suo partito era dato in ripresa. I Il rammarico e lo stupore di Berlusconi è dettato dal fatto che i pm che lo accusino di reati per i quali già è stato assolto.

Maurizio Lupi, presidente di Noi con l'Italia, solidarizza con Berlusconi e accusa i pm di Milano di aver messo in piedi "un teorema che ha prodotto già troppi danni alla politica, alle istituzioni e all'immagine internazionale del nostro paese e della stessa magistratura". Per questo motivo Lupi, fortemente impegnato nella campagna referendaria a favore del Sì, invita i partiti a riformare la giustizia "dando seguito agli applausi rivolti al presidente della Repubblica nel corso del suo discorso d'insediamento". Paolo Barelli, capogruppo dei deputati di Forza Italia, ha difeso Silvio Berlusconi che "ha sempre aiutato, in totale trasparenza e per tutta la sua vita, persone che riteneva ne avessero la necessità" e, visto che era stato assolto dalla procura di Siena, "l'idea che siano stati dati dei denari per produrre false testimonianze è dunque una costruzione strumentale e fantasiosa". Barelli, poi, ha giudicato "ridicola prima ancora che offensiva l'idea di chiedere sei anni di reclusione per 'rieducarè un imprenditore e uomo politico che si è distinto su ogni fronte e il cui nome figurerà nei libri di storia". Il ministro per il Sud, Mara Carfagna, in una nota, ha espresso la sua vicinanza al presidente Berlusconi "che davvero non meritava dopo aver superato tante prove giudiziarie, politiche e anche umane". Il ministro spera "che il tempo sia galantuomo e gli restituisca al più presto la serenità che merita". Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione è convinto che Berlusconi "supererà a testa alta, come ha sempre fatto" anche questa prova" e ha aggiunto: "Forza presidente, chi conosce la tua generosità e il tuo impegno per l'Italia non può che esserti vicino". Maria Stella Gelmini si dice certa che il Cavaliere "saprà dimostrare ancora una volta la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati". Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia ha espresso le sue perplessità sulle "modalità e i toni usati dai pm della Procura di Milano". Secondo Sisto, questo agonismo "non fa bene al sistema" anche perché, ora come ora, la giustizia "non ha bisogno di guerre ma di toni pacati".

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