La "profezia" di Casalino che smentisce il premier: "Arriva il Conte ter"

Il premier smentisce di voler fare un nuovo governo. Ma spunta un audio del suo portavoce. Palazzo Chigi: "Solo una battuta a un giornalista"

La "profezia" di Casalino che smentisce il premier: "Arriva il Conte ter"

"Amore, ci sarà un Conte ter, stai tranquillo". A parlare non è uno qualunque, ma Rocco Casalino, portavoce del premier, in un'audio pubblicato oggi da Linkiesta.

Un messaggio breve e decontestualizzato, certo. Ma che spunta proprio nelle ore in cui è Matteo Renzi a evocare una nuova crisi di governo e un ribaltone a Palazzo Chigi. "Se hanno pronto un Conte ter senza di noi, prego, si accomodino", ha detto oggi il leader di Italia Viva commentando lo scontro sulla prescrizione.

Un'ipotesi subito smentita dallo stesso Giuseppe Conte, che ha ribadito di voler solo lavorare alla realizzazione del programma sul quale ha chiesto la fiducia: "Orizzonti futuri non mi appartengono", ha spiegato. Ma sono parole già pronunciate durante il suo primo soggiorno a Palazzo Chigi. Anche allora - quando a puntare i piedi era Matteo Salvini - il premier aveva assicurato che in caso di caduta del suo esecutivo non sarebbe rimasto in politica.

Ma bastano quei tre secondi della voce di Casalino per scatenare i retroscena soprattutto da Italia Viva. "L'audio reso pubblico da Linkiesta sbugiarda Conte", dice Michele Anzaldi su Twitter, "È il portavoce di Palazzo Chigi Casalino a dire che ci sarà un Conte Ter, a dispetto delle smentite del premier. Se Conte è sincero, lo licenzi subito dalla presidenza del Consiglio. Altrimenti è complice". Mentre un altro renziano, Luciano Nobili, aggiunge: "Evidentemente il Paese è in mano a Casalino e a Palazzo Chigi sono alla ricerca di una nuova maggioranza. ConteTer? Auguri, si chiama ConteTer perché durerebbe tre mesi".

Da Palazzo Chigi minimizzano: la frase era una risposta chiaramente scherzosa in replica ad un messaggio di un collega giornalista che avanzava dubbi sul futuro dello stesso Casalino visti i precari equilibri di maggioranza, assicurano. Infine arriva Franco Bechis a confermare che si trattava di una battuta: "Era giovedì 13 febbraio", spiega il direttore de Il Tempo pubblicando l'intera conversazione, "Appena finito il consiglio dei ministri e al culmine dello scontro a distanza fra Giuseppe Conte e Matteo Renzi ho inviato un messaggio WhatsApp scherzoso al portavoce del premier per dirgli che se fosse restato senza lavoro, al massimo potevo offrirgli collaborazione per non farlo morire di fame".