Dalla Flat tax alla lotta all'immigrazione: le quattro "questioni" della Lega

La Lega punta tutto sulla flat tax al 15%, la lotta all'immigrazione clandestina e sull'autonomia differenziata

Dalla Flat tax alla lotta all'immigrazione: ecco il programma della Lega

Il programma politico della Lega si prefigge l'obiettivo di affrontare le quattro grandi questioni ancora insolute: quella federalista, quella liberale, quella sovranista e quella repubblicana.

Il piano sicurezza della Lega

La Lega propone un piano straordinario di assunzioni per le Forze di Polizia e vuole potenziare nuovamente l'operazione Strade Sicure. Ha in mente di realizzare il progetto di legge denominato “tolleranza zero contro lo spaccio” e prevede di aumentare il fondo di sicurezza urbana da 65 a 100 milioni di euro per il triennio 2021-2023. Il Carroccio intende, poi, attuare una riforma della polizia locale e dotare del taser anche gli agenti della polizia penitenziaria. Grande spazio viene dato al contrasto alla micro-criminalità e alla lotta alle mafie, specialmente quella nigeriana contro la quale si prevede di ingaggiare del personale ad hoc (traduttori e non solo). Riguardo allo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose, la Lega propone “che la decadenza riguardi solo la singola persona collusa” e non l'intero Comune. Ciò significa che il funzionario corrotto verrebbe sostituito, ma l'ente resterebbe in piedi.

Immigrazione, il cavallo di battaglia del Carroccio

La Lega vuole ripristinare i “Decreti Sicurezza”, si prefigge di fare maggior ricorso all'espulsione dei migranti irregolari e intende rivedere i termini di concessione di quella che un tempo veniva chiamata “protezione umanitaria”. Stop anche alle sanatorie come quelle volute dalla Bellanova e dalla Lamorgese. I leghisti, nel loro programma, riaffermano “il principio che chi scappa da guerre e persecuzioni trova nel nostro Paese attenzione e accoglienza”, ma allo stesso tempo rafforzare anche il Memorandum con la Libia e la guardia costiera libica. Tra gli obiettivi della Lega vi è anche quello di mettere in campo, in accordo con i governi locali, un pattugliamento congiunto nelle acque territoriali in Libia e Tunisia così da creare, poi, degli hotspot, con il supporto dell'Unhcr e dell'Oim. Verrebbe, dunque, ripristinato anche il divieto di ingresso, sosta e transito in acque nazionali per le Ong straniere. È in programma la ridefinizione dei fondi da destinare per i centri d'accoglienza (il taglio ai famosi 35euro al giorno di diaria) e la creazione di un centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in ogni Regione. La Lega si impegna in favore dell’integrazione degli immigrati “e intende agire affinché cessino le discriminazione di cui sono vittime le donne”. la Lega vuole contrastare il reclutamento dei giovani immigrati di seconda generazione da parte dei radicali di estrema sinistra e degli anarco-insurrezionalisti. I leghisti, però, vogliono concedere l'estinzione temporanea del permesso di soggiorno“per cause indipendenti dalla sua condotta lavorativa”.

Le politiche della Lega per la famiglia

La Lega intende contrastare la denatalità attraverso l'introduzione del quoziente familiare e altri misure pro-family come “l'azzeramento o riduzione dell’Iva su pannolini e latte in polvere” e “la piena detraibilità delle spese scolastiche per i figli a carico”. Prevede, inoltre,“un kit di benvenuto per ogni nuovo nato, con voucher di 3mila euro per acquisto dotazioni per l’infanzia”. La Lega vorrebbe concedere alle mamme il “computo di 1 annualità figurativa e anticipo pensione per ogni figlio avuto” e l'esenzione a vita della tassa sui redditi per le donne che crescono quattro figli. Alle giovani coppie garantisce dei congedi parentali di identica durata per la madre e per il padre, un bonus per la prima casa, ma anche prestiti e interessi ridotti per le spese familiari fino a un massimo di 30mila euro per le donne under 38 con un figlio. All'aumentare del numero dei figli aumenteranno anche gli sgravi fiscali relativi ai prestiti. Ma non solo. Per i primi due figli, verrà erogato un contributo statale come sovvenzione per un mutuo. Contributo che, dal terzo figlio in poi, diventa un aiuto economico per le spese del neonato. Tra i vari provvedimenti in programma vi è anche la realizzazione di una piena parità tra scuola statale e paritaria e la possibilità di detrarre le spese sostenute per acquistare gli abbonamenti per i servizi del trasporto pubblico locale. I leghisti vogliono, inoltre, azzerare i costi delle adozioni internazionali e prendere le giuste contromisure per evitare nuovi casi Bibbiano. Il Carroccio, inoltre, intende“riaffermare il principio della 'bigenitorialità' nei casi di separazione e di divorzio”. I nonni che si prendono cura dei propri nipoti potranno, invece, godere di uno sconto Irpef. Ai giovani universitari, la Lega intende destinare un prestito d'onore che potranno restituire dopo la laurea, come avviene nel Regno Unito.

Riforme, giustizia e diritti civili. Ecco tutti i 'paletti' della Lega

La Lega è favorevole a un presidenzialismo che si ispiri al modello francese, vuole portare a termine la riforma sull'autonomia differenziata, riprendendo anche le trattative tra il governo, la Lombardia e il Veneto. Prevede di ritornare all'elezione diretta del presidente della provincia. Tra le altre riforme, non di stampo costituzionale, viene inserita l'abolizione del canone Rai entro il 2030 e la nascita “un Servizio Nazionale obbligatorio di Cittadinanza per la difesa militare, la protezione civile e il soccorso pubblico”, una sorta di servizio militare 2.0.

La Lega intende assicurare la certezza della pena, attuare la separazione delle carriere e introdurre nell'ordinamento la responsabilità civile del magistrato. Vuole, inoltre, riformare la legge Severino“per evitare sanzioni automatiche nei riguardi di amministratori locali che paralizzano l’attività amministrativa”. Per eliminare il fenomeno delle correnti propone di riformare il Csm attraverso lo strumento del sorteggio degli eleggibili e introducendo il divieto “per i consiglieri del Csm uscenti di essere trasferiti, nei primi cinque anni dalla cessazione dall’incarico, alla Corte di Cassazione o all’Ufficio del Massimario”.

La Lega conferma il suo no secco a qualsiasi tentativo di modificare la legge sulla cittadinanza (leggasi Ius Soli e Ius Scholae), è contraria alla maternità surrogata, al Ddl Zan e alla legalizzazione della cannabis. Rigetta, inoltre, la possibilità di rendere legale l'eutanasia o il suicido assistito.

Flat tax al 15% per rilanciare l'economia

La Lega propone una flat tax al 15% per famiglie e imprese e intende estendere da 65mila euro a 100mila euro quella per le partite Iva, introdotta dal Conte 1. Il Carroccio si impegna, inoltre, a ridurre l'Imu e abolire l'Irap, la Tobin Tax e le micro-tasse, ma vuole anche abbattere l'Iva sui beni di prima necessità e le commissioni sull'uso della moneta elettronica. La Lega punta anche a riordinare la disciplina degli oneri di sistema e delle altre voci presenti nella bolletta elettrica. Prevede di innalzare il limite del pagamento in contanti che, attualmente, è di duemila euro perché“ognuno deve essere libero di pagare nella modalità e quantità che preferisce”. Vuole introdurre la cedolare secca anche per gli affitti commerciali e prevede l'esenzione dell'Imu sui negozi sfitti. Il Carroccio, per le piccole e medie imprese, prevede la pace fiscale e la rottamazione del saldo e stralcio non solo per le aziende in difficoltà, ma anche per le persone giuridiche. Ma non solo. Tra le altre proposte a sostegno delle pmi vi è “la defiscalizzazione delle plusvalenze e delle minusvalenze su investimenti destinati alle start up”. Si prevedono non solo deduzioni fiscali di almeno il 75% per i privati e le imprese che investono sulle start-tup, ma anche incentivi fiscali per il rientro in Italia delle startup fondate da italiani all'estero. Il Carroccio desidera, inoltre, “potenziare le aliquote del credito d’imposta introdotto con il Piano Transizione 4.0” e “implementare le misure di super e iper ammortamento”.

Lavoro. Ecco tutte le misure della Lega

La Lega punta a riformare il reddito di cittadinanza sia per i percettori idonei al lavoro, trasformando la misura in un ammortizzatore sociale volto all'occupazione, sia per i percettori non idonei al lavoro, dando maggior peso al quoziente familiare e modificando gli importi in base alle varie soglie di povertà assoluta presenti nel Paese. Ha intenzione di estendere il “reddito reciprocità”, messo in campo per primo dal Comune di Borgoricco, in tutta Italia. In pratica, chi riceve sussidi dal Comune, si mette a disposizione della collettività con lavori utili. Il Carroccio, poi, intende ridurre il cuneo fiscale per i lavoratori del 10% per i prossimi 10 anni e vuole aiutare le neo-imprese garantendo sgravi fiscali nell’assunzione di personale alle imprese nate da meno di 3 anni. Ha la volontà di rinnovare subito tutti i contratti nazionali scaduti e di detassare gli straordinari e i premi di produttività. La Lega, da un lato, propone di introdurre il reato di sfruttamento per chi fa uso di lavoratori in nero e dall'altro di riutilizzare nuovamente i voucher lavoro, soprattutto in agricoltura. Il Carroccio vuole sostenere la parità salariale, estendere il contratto di apprendistato fino a 35 anni e prorogare la decontribuzione per le imprese che assumono donne. Per i disoccupati da almeno due anni vi sarà tassazione Irpef fissa del 5% per i primi tre anni di assunzione a tempo indeterminato. La Lega si impegna, inoltre, ad approvare la“defiscalizzazione totale dei contributi dati per contrastare l’inflazione dai datori di lavoro in busta paga o dai clienti delle partite Iva con cui sussiste un rapporto stabile di collaborazione”.

Pensioni. L'obiettivo è "Quota 41"

La Lega propone “Quota 41”, ossia la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi e di rendere strutturale “Opzione Donna”. Il Carroccio pensa anche a introdurre una pensione di garanzia per i giovani del valore minimo di mille euro al mese e una pensione di vecchiaia per le donne con 63 anni di età e 20 di contributi. Prevede di prorogare l'Ape sociale e la rivalutazione annuale delle pensioni.

Politica estera. La Lega professa fedeltà all'Ue e alla Nato

Secondo la Lega “l'Italia deve diventare il ponte verso i Paesi terzi a nome della NATO e dell’Europa” e mantenere, dunque, ben salda la sua appartenenza all’Unione europea e all’Alleanza Atlantica. L'Italia deve proporre una grande conferenza di pace per fermare la guerra in Ucraina e potenziare la cooperazione internazionale con i Paesi dell'Africa (e non solo), riassumendo un ruolo di potenza regionale nel Mediterraneo. A livello europeo, il governo deve difendere gli interessi dell'Italia, fermando il “Nutriscore” a vantaggio del “Nutrinform”,“un sistema che fornisce informazioni corrette, legate alle proprie modalità di consumo e di scelte alimentari”. Il Carroccio intende difendere l'unanimità del voto nel Consiglio dell'Ue per evitare che la volontà di uno Stato membro possa essere schiacciata dagli altri Stati. I leghisti chiedono una revisione del “Patto di stabilità”, ma anche del “Green Deal” e del “Fit for 55” per attenuare il loro impatto sull'economia. Infine, vogliono creare un vero e proprio marchio “Made in Italy” per tutelare il genio e la creatività degli italiani.

Le proposte della Lega sulla sanità

La Lega sostiene la sanità privata convenzionata e vuole affidare alle Regioni la competenza per la programmazione del personale sanitario. È favorevole all'abolizione del numero chiuso al corso di laurea di Medicina. Intende riorganizzare la sanità territoriale, come previsto dal Pnrr e revisionare i contratti collettivi nazionali dei dirigenti medici nonché quelli del personale socio-sanitario. Il Carroccio, infine, si impegna a tutelare le persone che hanno avuto danni di salute a causa delle reazioni avverse da vaccino con un indennizzo statale rivolto a chiunque “abbia riportato lesioni o infermità dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica”.

Tutte le iniziative del Carroccio su ambiente ed energia

Secondo la Lega, la necessità di rispettare l'ambiente va di pari passo con la tutela dei posti di lavoro. Il Carroccio, pertanto, si oppone fermamente all'“ambientalismo ideologico" e dice sì ai termovalorizzatori e al nucleare pulito. Ma non solo. È favorevole anche al ponte sullo stretto di Messina e a tutte le altre grandi infrastrutture che, soprattutto il Sud, attende da anni. Grandi opere da sostenere adottando il “modello Genova”. Sul fronte infrastrutture, la Lega prevede una “scossa” da 150 miliardi, di cui metà arriva dal Pnrr e l'altra metà da forme di "partnership fra pubblico e privato". Per il settore energetico sostiene la realizzazione di due gasdotti (EastMed/Poseidon e quello di Barcellona – Sardegna – Italia) e la nascita di almeno un nuovo rigassificatore fisso a Gioia Tauro e/o a Porto Empedocle. Per contrastare il caro bollette, la Lega vuole confermare le misure transitorie introdotte dal governo Draghi e continuare a ridurre le accise di gasolio, benzina e GPL. Nel lungo periodo, intende incentivare la produzione di bio-metano, proseguire in maniera molto graduale verso la decarbonizzazione e modificare il PiTESAI per riprendere l’esplorazione e la produzione nazionale di gas naturale.

I programmi elettorali commentati

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