Il programma di Noi Moderati. Così la "quarta gamba" si rifà al liberalismo

Il programma politico della lista Noi Moderati, la 'quarta gamba del centrodestra', si fonda su politiche ispirate al liberalismo e alla dottrina sociale della Chiesa

Il programma di "Noi Moderati". Così la "quarta gamba" si rifà al liberalismo

Il programma politico della lista Noi Moderati, la cosiddetta “quarta gamba” del centrodestra si basa sulla fusione della tradizione liberale e riformista con quella cattolica che si ispira alla dottrina sociale della Chiesa. Vediamo più nel dettaglio i punti principali.

Le politiche per la famiglia e per una scuola migliore

I moderati del centrodestra puntano a portare al 2% del Pil il contributo dello Stato per l’assegno unico universale e aumentare le detrazioni per le spese scolastiche fino a 1500 euro a studente. Intendono“introdurre da subito due mesi di congedo di paternità”. Per il mondo della scuola, hanno in programma di aumentare del 10% la retribuzione degli insegnanti e introdurre un sistema di premialità per gli avanzamenti di carriera. Vogliono, inoltre, aumentare i fondi per garantire la libertà di scelta delle famiglie tra scuole statali e scuole paritarie. Prevedono, infine, di “introdurre il medico scolastico nelle strutture dedicate all’istruzione dei giovani”. Infine, la lista Noi Moderati propone alle aziende un super-ammortamento al 110% dell'investimento per costruire asili aziendali per le famiglie residenti nel territorio dove si trova la sede dell'impresa o delle sue unità produttive.

La collocazione filo-atlantica e le riforme necessarie per la lista Noi Moderati

I moderati sono favorevoli a una riforma in senso semi-presidenziale dello Stato, sulla falsariga di quello francese, che va di pari passo con l'approvazione dell'autonomia differenziata. Desiderano garantire la sostenibilità del debito pubblico per evitare ulteriori scostamenti di bilancio. In politica estera, confermano la collocazione dell’Italia nell’Occidente euro-atlantico e sostengono l'Ucraina e vogliono “favorire il processo d’integrazione europea e ridurre il deficit democratico delle sue istituzioni”. Intendono, infine, lavorare per superare il Patto di Stabilità e il parametro del 3% deficit/Pil.

Tutte le proposte per una sanità più efficiente

I moderati intendono eliminare il numero chiuso per accedere ai corsi di laurea in medicina e infermieristica. Proprio agli infermieri vogliono aumentare lo stipendio del 10%. Prestano, inoltre, una particolare attenzione non solo al ruolo delle cure palliative, ma anche a quello dei disturbi psichici tanto da voler introdurre la figura dello psicologo di base che affiancherà il medico di base. I moderati puntano a “coinvolgere il settore privato e il terzo settore nella nuova sanità territoriale”, ossia nelle Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità e le COT (Centrali Operative Territoriali). Tra le altre misure in programma non solo l'abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche il riconoscimento del diritto allo sport anche gli studenti disabile attraverso programmi di educazione fisica ad hoc.


Le proposte sul mondo del lavoro


La lista Noi Moderati, nel suo programma, prevede di modificare il reddito di cittadinanza e di introdurre “reddito di resilienza” per il reinserimento professionale di chi ha perso il lavoro. I centristi puntano ad ammodernare la pubblica amministrazione e importare dalla Francia il cosiddetto "services à la personnes" anche nel settore privato con forme di integrazione salariale che offrano una serie di servizi ad hoc per la famiglia e per la persona che, altrimenti, finirebbero relegati nel mondo del lavoro nero. Per le donne prevedono di facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro promuovendo non solo la parità salariale, ma anche l’iscrizione a lauree Stem. L'obiettivo è quello di avere più donne nei ruoli di comando. Una misura erga omnes, invece, è la tutela del diritto alla disconnessione per consentire alle famiglie (ma non solo) di conciliare la vita privata con la vita lavorativa. Per quanto riguarda i pensionati, infine, i moderati pensano di revisionare i parametri attuali, ma di dare anche modo di creare le condizioni, a chi lo desidera, di continuare a lavorare oltre l'età pensionabile.

Tasse, imprese e giustizia. Ecco tutte le ricette dei moderati

I moderati vogliono detassare gli aumenti di stipendio fino a 200 euro al mese per tutti i redditi fino a 35mila euro. Sono favorevoli a una pace fiscale che consenta di far pagare ai contribuenti indebitati in stato di necessità il 20% del totale. Prevedono di “innalzare l'importo massimo del premio di risultato convertibile in beni e servizi di welfare da 3.000 a 6.000 euro e permettere di utilizzarlo per la connessione a internet”. Ritengono sia doveroso garantire il diritto universale alla connessione ad alta velocità per tutti i cittadini e tutte le imprese. Vogliono favorire la nascita di Società Benefit che operino non solo per i loro tornaconti, ma anche per perseguire anche delle finalità di beneficio comune, appunto.

Sul fronte giustizia, i moderati vogliono tutelare l'indagato assicurandogli la segretezza dell'avvisa di garanzia fino al rinvio a giudizio o all'archiviazione così da non renderlo un bersaglio mediatico. Promettono di “garantire il diritto all’oblio e rafforzare la lotta al cyberbullismo” nonché tutelare gli amministratori locali da reati “bagatellari” e promuovere il reintegro dei carcerati nel mondo del lavoro, una volta scontata la pena.

Nucleare, infrastrutture e mobilità elettrica. Ecco tutte le idee dei moderati

I moderati sostengono il nucleare pulito di terza e quarta generazione e la ricerca per la fusione nucleare. Credono che sia doveroso costruire nuovi termovalorizzatori e rigassificatori, ma allo stesso tempo vogliono favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili e promuovere una legge per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Ma non solo. Intendono installare 10GW annui di potenza incrementale e aumentare fino a 25 miliardi di metri cubi la capacità di raccolta dell'acqua piovana. Prevedono di sfruttare nuovamente le potenzialità del “modello Genova” per realizzare le grandi opere e hanno in programma di costruire un hub unico per la logistica portuale del Sud. Si prefiggono l'obiettivo di riportare i bonus edilizi a logiche di mercato e di favorire la concorrenza, soprattutto nel trasporto ferroviario regionale. I moderati sono, infine, convinti che, per arrivare a “una transizione ecologica intelligente” si debbano sviluppare “intere filiere con ridotto impatto ambientale”, come nel caso dell'automotive dove è necessario trovare le soluzioni per produrre e smaltire le batterie.

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