Quando pure Prodi diceva: "Controllare l'immigrazione è doveroso"

Anche l'ex premier voleva porre un freno all'immigrazione clandestina di massa. Salvini ribatte: "Però quello brutto e cattivo sono io"

Quando pure Prodi diceva: "Controllare l'immigrazione è doveroso"

"La sorveglianza dell’immigrazione clandestina attuata anche in mare rientra nella doverosa tutela della nostra sicurezza e nel rispetto della legalità che il governo ha il dovere di perseguire". No, a pronunciare queste parole non è stato Matteo Salvini e neanche Giorgia Meloni. Precisamente è stato Romano Prodi, che nel 1997 - con Giorgio Napolitano al Ministero dell'Interno - decretò un "blocco navale" concordato con Tirana in virtù di una Convenzione firmata il 25 marzo '97. La misura fu messa in atto nel tentativo di rispondere all'ondata giudicata emergenziale di migranti albanesi.

La scelta dell'esecutivo di centrosinistra scatenò diverse polemiche: Fazlum Karim, alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati, criticò la decisione ma alla fine venne confermata. A manifestare la propria contrarietà furono anche Verdi e Rifondazione Comunista. A fare compagnia a Prodi ci pensò Bill Clinton, la cui amministrazione dem adottò una linea muscolosa nei confronti dei flussi di haitiani e cubani verso gli States.

E invece Salvini...

Sui propri profili social Matteo Salvini ha rilanciato il video dell'intervento dell'ex presidente del Consiglio. "'La sorveglianza dell'immigrazione clandestina rientra nella doverosa tutela della nostra sicurezza e del rispetto della legalità e della giustizia a difesa dei nostri concittadini'. Chi pronunciava queste parole? Prodi!!! Però quello brutto e cattivo sarebbe solo Salvini...", ha scritto.

Diverse le reazioni da parte degli utenti: "Prodi, mangia meno mortadella. che è meglio. Saprei io dove dargli il vitalizio. Quello spetterebbe ai medici, agli infermieri, agli OSS, agli operai, ai panettieri, ai meccanici, ai camionisti ecc...queste sono categorie che fanno qualcosa di utile per le persone"; "Sono solo cambiate le prospettive, il problema visto da prospettive diverse ispira principi differenti"; "Magari ha anche la faccia tosta di dire che non è vero, non l'ha mai detto"; "Sappiamo chi può parlare e chi no. Rimani sempre con le tue idee perché sono anche le nostre"; "Memoria corta la sinistra. Poveretti che brutta fine faranno… Sbranati dalle sardine".

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