Chissà se basterà la perizia "personologica" annunciata dai suoi difensori per capire davvero cosa si muova nella testa di Andrea Sempio. La svolta senza precedenti nelle indagini sul delitto di Garlasco, basata soprattutto sulle intercettazioni ambientali nell'auto, solleva un primo, inevitabile interrogativo: cosa spingeva nell'aprile 2025 Sempio a parlare da solo, nella sua Panda, raccontando i dettagli del delitto di cui da un mese era tornato ad essere accusato, dopo il proscioglimento di dieci anni fa? E cosa lo spingeva a raccontare a se stesso i dettagli che ora lo incastrano, e che invece nelle sue innumerevoli dichiarazioni pubbliche negava ripetutamente?
In attesa della risposta, due dati sono certi. La prima: l'abitudine di parlare da solo Sempio l'ha sempre avuta, soprattutto quando guida, e agli atti dell'inchiesta ci sono registrazioni sconcertanti dei suoi soliloqui, dove emerge una visione del mondo, del sesso, dei rapporti tra gli esseri umani. La seconda: c'è una continuità, nei concetti e persino nel linguaggio, tra il Sempio dei soliloqui e Andreas, il nickname con cui Sempio navigava sul blog "Seduttori italiani", ritrovo dei cosiddetti "celibi involontari" inanellando opinioni altrettanto sconcertanti sul sesso e sulle donne. Costante è persino la costruzione sintattica, con Sempio che, anche quando parla con il web, sembra sempre parlare con se stesso. Non cerca mai un cenno di risposta. È la stessa sintassi degli audio che ieri gli sono stati contestati nell'interrogatorio a Pavia.
Nell'universo di Sempio, la donna è un oggetto sessuale: "La nostra vita ideale - dice nel soliloquio in auto ai tempi della prima indagine - sarebbero tribù da 50, 60 fino a 150 individui, per ogni maschio ci sarebbe una proporzione di 4 femmine, i maschi vanno a cacciare e vanno a procurarsi il cibo poi gli uomini tornano indietro, si magna, si sta a riposo qualche giorno, si tromba allegramente e poi si esce di nuovo". E quando non è oggetto, la donna diventa nemico, fino a esaltare la violenza sessuale: lo stupro è dimostrazione pratica della forza del maschio e la prova' che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissime a sopravvivere in natura". Tutto questo, in un contesto mentale in cui Sempio sembra quasi vantarsi della sua marginalità, arrivando a commiserarsi: "Tutto girava attorno a sconfitta, depressione, suicidio, odio... Lì ho capito che la mia depressione la stavo alimentando io stesso".
Altri utenti del forum interagiscono, si scambiano opinioni, Andreas invece anche lì parla da solo, in un profluvio di tremila messaggi. Parla da solo durante la prima indagine.
E parla da solo anche durante la seconda indagine, ben sapendo che già la prima volta lo avevano intercettato in auto, e che era ovvio anche stavolta che lo imbottissero di microspie: eppure - e qui i suoi percorsi mentali si fanno davvero imperscrutabili - si mette da solo, e forse definitivamente, nei guai.