Voteranno come schegge impazzite: scoppia il caos nel M5s

M5S incartato sul Quirinale. I grillini sarebbero infuriati con il leader Conte per l'apertura al centrodestra. La Casellati bocciata sul web

Voteranno come schegge impazzite: scoppia il caos nel M5s

Forti tensioni dentro il M5S per la strategia portata avanti da Giuseppe Conte, disposto ad aprire al centrodestra purché si trovi un'alternativa a Mario Draghi come nuovo presidente della Repubblica.

Il nome più gettonato è quello di Maria Elisabetta Alberti Casellati, l'esponente forzista che i grillini tre anni fa contribuirono a eleggere presidente del Senato. Un nome che non rientra nella terna presentata oggi dal centrodestra proprio per evitare che venga bruciato. Ma proprio la Casellati è anche il nome più divisivo. Se da un lato i Cinquestelle considerano positivo il fatto che si tratti di una figura istituzionale, dall'altro lato un pezzo del Movimento ricorda la questione sorta attorno alla sua figura per i voli di stato e sulla questione dei vitalizi."Come Movimento non la potremmo mai votare", azzarda qualcuno.

I grillini, poi, sono sempre sensibili agli umori della rete da dove arrivano commenti assai sprezzanti riguardo alla figura della Seconda carica dello Stato. “Spero che il #M5S non ripeta la stronzata di votare la #Casellati ... un volta è un errore la seconda sei un fesso...”, ammonisce un utente. “Il partito di maggioranza relativa il #M5s alleato strutturale del #Pd ha votato seconda carica dello Stato la #Casellati quella che ha scritto tutte le leggi ad personam per evitare il carcere a #berlusconipresidente. Non c’è niente di cui stupirsi”, rimarca un altro fortemente critico nei confronti del Movimento. E infine:“#Conte e #Travaglio cosa dicono della #Casellati candidata ed appoggiata dal #M5S. Vi ricordate questa signora a protestare fuori al tribunale di Milano a favore di #Berlusconi circa la puttana #Ruby figlia di Mubarak? Voi odiate solo #Draghi”.

Anche per questo motivo tra i Cinquestelle c'è chi spera ancora nel presidente uscente.“Sono aumentati le schede su Mattarella e sicuramente lì dentro c'è qualcuno del Movimento", dice all'Ansa un parlamentare lamentandosi del fatto che i grandi elettori pentastellati vengano tenuti all'oscuro della trattativa vera. Ma le divisioni dentro il M5S sono alimentate anche dallo scontro interno tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Se il primo è favorevole al dialogo col centrodestra (che però minerebbe la tenuta dell'alleanza giallorossa), il secondo ritiene ancora possibile percorrere la strada che porterebbe Mario Draghi al Colle. Insomma, la previsione più probabile è che i pentastellati voteranno in ordine sparso.

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