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La Rai al lavoro sul dossier Ranucci. Il ruolo della Boccia e i favori di Lavitola

Faro sul giornalista ospite del B&B di Valter. Possibile violazione del codice etico per gli accessi dell'imprenditrice in redazione. Mottola in pole per il cambio

La Rai al lavoro sul dossier Ranucci. Il ruolo della Boccia e i favori di Lavitola
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La Rai vuole chiarezza sul caso Ranucci-Lavitola: il faccendiere, accusato di essere l'unico mandante dell'attentato di cui il conduttore è stato vittima nell'ottobre dello scorso anno, è al contempo una sua fonte e, come lui stesso lo ha definito, un amico fraterno. Elementi che sono al vaglio della Procura di Roma, così come della tv di Stato, che non sta facendo indagini parallele e non sta in alcun modo scaricato il giornalista, ma sta cercando di comprendere quali siano gli sviluppi investigativi che, inevitabilmente, vedono Mr Report (in molti vociferano che il suo eventuale sostituto possa essere Giorgio Mottola) al centro dell'attenzione. Questo anche in virtù di un legame tra i due non solo professionale, ma anche "intimo", più volte rivendicato da entrambi. Diverse le occasioni in cui ultimamente ci si interroga in quel di Viale Mazzini: Cda, vertici e direzioni competenti sono preoccupati di un eventuale danno reputazionale generato nel caso si profilassero come veri alcuni degli scenari più inquietanti raccontati in questi giorni sui giornali. Tra i temi, infatti, c'è la permanenza nel Bed and breakfast di Lavitola di uno dei giornalisti della trasmissione. Si tratta di Manuele Bonaccorsi, che lavora da 9 anni a Report ed è un interno Rai con l'incarico da inviato: "Sono stato ospite del B&b di Lavitola per pochi giorni all'inizio di marzo del 2021. Era un periodo delicato, eravamo nel pieno della pandemia ed ero di ritorno da Manaus dove infuriava la variante brasiliana. Morivano centinaia di persone al giorno. Al rientro dovevo per legge passare 14 giorni in quarantena, ma non potevo tornare a casa: la mia compagna era incinta e il mio primo figlio aveva 3 anni", spiega a Il Giornale. Ma come ci è finito proprio lì? "Ranucci mi propose di andare in un B&b a Monteverde. Scoprii dopo che era di Lavitola. Ne parlai con Sigfrido: è una mia fonte, mi disse. E la cosa non mi stupì. Dopo il primo tampone negativo preferii però tornare a casa". E il pagamento? "Sigfrido mi disse: ci penso io". Bonaccorsi ci tiene però ad aggiungere che non ha alcuna intenzione di prendere le distanze dal volto di Rai3: "Sfido chiunque a dimostrare che Lavitola sia riuscito a determinare o a influenzare a proprio vantaggio i servizi di Report. In questa vicenda Ranucci per me è una vittima". Il tema, però, riguarda anche i suoi accessi negli studi Rai che saranno oggetto di approfondimenti, insieme alla questione sollevata da Il Giornale dell'ingresso nel medesimo edificio di Maria Rosaria Boccia, chiedendo se possano esserci i margini di una violazione del codice etico cui sono sottoposti i dipendenti Rai, in particolare riguardo l'articolo 2 (sulla solidarietà tra colleghi). Ranucci, infatti, l'ha fatta entrare quando era stata già rinviata a giudizio per stalking nei confronti di Gennaro Sangiuliano, dipendente della medesima azienda che oggi è in aspettativa ricoprendo il ruolo di capogruppo in Campania per Fdi. Ma i contatti tra Boccia e Ranucci sono costanti: cene, incontri e videochiamate. L'ultima occasione sarebbe stata quella 22 giugno scorso, ma fuori dalla sede della redazione. Ma lei che ruolo ha avuto? Avrebbe fornito prezioso supporto per il servizio di Luca Bertazzoni (in onda il 3 maggio 2026), sulla nomina di Beatrice Venezi, dall'investitura fino alla revoca. Servizio, tra l'altro, che figurava tra le repliche estive poi stoppate dalla Rai per via dell'inchiesta. Inoltre per la ripresa a settembre i due sembra lavorassero sullo scoop relativo al trasloco di Venezi da Taormina a Venezia e il ruolo di Pietrangelo Buttafuoco.

Il contributo di Boccia si sarebbe allargato anche a un'inchiesta sulle nomine al Mic. Il futuro di Report, il coinvolgimento del conduttore e della redazione con Valter Lavitola, e il ruolo della Boccia: sono questi i temi scottanti sul tavolo della dirigenza.

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