Referendum, Renzi: "Dipende dai cittadini se andare avanti o no"

Renzi agli italiani: "Non fate salti nel vuoto". E attacca il fronte del No: "Vogliono riprendersi la guida del Paese"

Referendum, Renzi: "Dipende dai cittadini se andare avanti o no"

"Ho lo straordinario privilegio di servire il mio Paese. Io me ne posso andare anche domani, ma il problema non sono anch'io. Non aspetto lo stipendio, voglio cambiare il Paese". A una settimana dal voto, parlando a Savona del referendum sulle riforme costituzionali, Matteo Renzi prova a ostentare sicurezza. I sondaggi lo danno già sconfitto. "Ora dipende dai cittadini se vogliamo andare avanti o no", rilancia il premier. Che, però, di ridare voce agli elettori andando a elezioni anticipate non ha alcuna intenzione.

Il canovaccio dell'intervento è sempre lo stesso. Renzi non entra nel merito della riforma costituzionale, ma cerca di estorcere il voto agli italiani facendo promesse, che ci costano svariati milioni di euro, oppure lanciando minacce, che difficilmente si avvereranno. "Potremmo far sentire la nostra voce in Europa se vince il sì - tuona il premier - se vince il No, io non ci sarò al tavolo offerto da Berlusconi, non ci staremo a vivacchiare in un sistema di veti". E riprende la solita tiritera: "Non si può rischiare il salto nel vuoto, noi vogliamo strappare il Paese dall'immobilismo".

Nell'ultima settimana Renzi ha girato l'Italia per spiegare le ragioni del Sì. "Vogliono riprendersi la guida del Paese - tuona contro il fronte del No - questo Paese deve andare avanti e non essere bloccate da continue trattative". Durante la manifestazione del Movimento 5 Stella a Roma per sostenere il No al referendum, Beppe Grillo ha già fatto sapere che, in caso di una bocciatura della riforma costituzionale al referendum del 4 dicembre, andrà dal presidente della Repubblica Sergio Matterella. La linea di Silvio Berlusconi, invece, è che anche in caso di vittoria del No, "Renzi potrà continuare" a governare.

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