La Regione Calabria fa una legge per dare più soldi alle associazioni Lgbt

In arrivo nuovi finanziamenti per le associazioni Lgbt calabresi in virtù di una legge regionale che sta infiammando il dibattito politico

La Regione Calabria fa una legge per dare più soldi alle associazioni Lgbt

La Calabria cambia colore. Passando dal rosso dei conti al multicolor rainbow. La Regione commissariata è infatti in procinto di allentare i cordoni della sua borsa (poco più che un borsello per la verità) per finanziare una proposta di legge “contro le discriminazioni determinate dall’identità di genere e di orientamento sessuale”.

A dare l’annuncio è Giuseppe Giudiceandrea, capogruppo dippì (Democratici Progressisti) a Palazzo Campanella e firmatario della proposta. “Il corpus di norme – spiega il dem a Il Giornale.it – è già stato depositato ed assegnato alle commissioni in attesa di esser discusso ad inizio luglio”. Il passaggio chiave sarà quello in commissione bilancio “perché il budget regionale è risicatissimo”. Si parla tuttavia di una somma abbordabile per le casse dell’Ente, “appena 30mila Euro”. Che serviranno a finanziare “il mondo delle associazioni ed a portare soprattutto nelle scuole l’educazione al rispetto dell’altro”.

“Salvo alcune sacche retrive che mi stanno facendo la guerra a suon di commenti sul web confido nel buon esito della proposta, la maggioranza non avrà problemi ad approvare il disegno di legge che – assicura il consigliere – non ha nulla a che vedere con il gender”. Quella teoria, secondo il primo firmatario, “è solo uno spauracchio agitato dalle associazioni cattoliche oltranziste per evitare di parlare del problema dell’omosessualità”.

Ma l’opposizione vuole vederci chiaro. Fausto Orsomarso, consigliere regionale in quota Fratelli d’Italia, spiega a Il Giornale.it: “La proposta non è ancora stata discussa, prima di prendere posizione voglio consentire alle associazioni contrarie di far sentire la propria voce all’interno delle commissioni di approfondimento e verificare la previsione di spesa perché ci sono mille voci urgenti che non hanno copertura”.

Le associazioni a tutela della famiglia promettono battaglia. E la replica non si fa attendere: “Si tratta di un cavallo di Troia per introdurre ed imporre posizioni ideologiche assolutamente in contrasto con il buonsenso, la ragione, la verità scientifica e la realtà di natura”. Ma non solo. “Le cronache calabresi – spiega Giorgio Arconte di La Manif Pour Tous Italia – non raccontano affatto di continui episodi di violenza nei confronti delle persone omosessuali”. La sedicente urgenza della legge, secondo Arconte, è assolutamente falsa: “La vera utilità di questa proposta è quella di riempire le tasche dell’associazionismo ideologizzato Lgbt”.