Resa dei conti nell'ultradestra. L'Fpö vuole silurare Strache

Tonfo elettorale dopo gli scandali, l'ex leader rischia l'espulsione. Rebus alleanze, Kurz prende tempo

Sebastian Kurz prende tempo per la scelta degli alleati e intanto l'ultradestra cade a pezzi. Dopo aver incassato la fiducia del 38,4 per cento degli elettori austriaci il giovanissimo leader di OVPe si muove con prudenza. L'incarico a formare il nuovo governo austriaco comunque non dovrebbe essergli conferito prima della prossima settimana da parte del presidente della Repubblica austriaca, Alexander van der Bellen, che prima aprirà le consultazioni con i partiti rappresentati in Parlamento: oltre ai popolari vincenti, i socialdemocratici, i verdi e i liberali.

Ma in attesa di conoscere la strategia di Kurtz l'attenzione si è spostata su quello che sta accadendo nel Partito della Libertà: l'ultradestra sta implodendo. É il momento della resa dei conti in casa FPOe. Il partito è precipitato dopo la batosta elettorale alle elezioni, che hanno visto la formazione di ultradestra scendere al 17 per cento dal 26 di appena due anni fa. Crollo prevedibile visto lo scandalo che aveva travolto il loro, oramai ex, leader Heinz-Christian Strache. Oggi è stato convocato un vertice e sul banco degli accusati naturalmente c'è appunto l'ex vicecancelliere Strache, atterrato dallo scandalo scoppiato dopo la diffusione del video girato in una villa di Ibiza. Strache in quel video offriva ad una presunta ereditiera russa appalti pubblici in cambio di aiuti all'FPOe. Le polemiche hanno travolto tutto il governo visto che Strache era il braccio destro di Kurz costretto a convocare le elezioni anticipate.

Visto che oltre all'Ibiza gate Strache è stato nel frattempo accusato anche di spese pazze per aver usato fondi destinati al partito a scopo personale l'ipotesi più probabile è che l'attuale capo del partito Norbert Hofer e gli altri vertici espellano Strache. Se le accuse saranno provate infatti, assicurano da FPOe «non ci sarà più posto nel partito per lui». Il segretario generale Harald Vilimsky aveva parlato subito della necessità di un nuovo inizio e della scelta dell'ultradestra di restare all'opposizione. É pure vero che il Partito della Libertà, una volta liberatosi di Strache, potrebbe anche aspirare a tornare «nelle grazie» di Kurz.

Il giovane leader parla delle nuove possibili alleanza come di «una sfida difficile». L'ipotesi più probabile a molti analisti sembra quella di un'alleanza con i verdi, Grüne. Ma il loro leader Werner Kogler aveva messo subito le mani avanti: possibile un'alleanza con Kurz ma soltanto con una decisa «inversione di rotta». Ieri si è mostrato più possibilista ed ha assicurato di essere «attivamente impegnato» a cercare il dialogo con Kurz, nella speranza di capire «se sia sensato poi dare il via a trattative vere e proprie».

In uno scenario di alleanza tra popolari e verdi potrebbero inserirsi anche i liberali di Neos: «pronti ad intavolare una discussione con Kurz».

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