Ricovero lampo di Berlusconi. Già dimesso dopo i controlli

Il leader di Forza Italia è stato meno di ventiquattro ore al San Raffaele per valutare un problema al cuore

Ricovero lampo di Berlusconi. Già dimesso dopo i controlli

È durato meno di ventiquattro ore il nuovo ricovero di Silvio Berlusconi. Nella serata di giovedì ha lasciato in aereo la Sardegna con destinazione Milano. Poi tappa al San Raffaele per la terza volta dal mese di aprile. Si è trattato di un soggiorno molto breve.

Il leader azzurro è infatti uscito alle 15.45 dal settore D dell'ospedale milanese, dove era entrato per una valutazione clinica approfondita in conseguenza di un lieve problema cardiaco.

Il leader di Forza Italia era accompagnato dalla fidanzata Marta Fascina oltre che dalla scorta e da alcuni collaboratori. È la terza volta da aprile che Berlusconi torna in questa struttura dove lavora il suo medico di fiducia, Alberto Zangrillo, che ricopre il ruolo di primario dell'unità operativa di Anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare. I ricoveri si erano resi necessari per una serie di controlli per le conseguenze lasciate dal coronavirus, che ha avuto l'anno scorso, il cosiddetto long-Covid. Poi era stato anche ricoverato a metà maggio per un altro check-up dopo il lungo soggiorno alla fine dell'estate del 2020 subito dopo il contagio.

Ieri è stata anche la giornata delle smentite. Dal partito azzurro arriva una nota che definisce «destituite di ogni fondamento» le notizie diffuse dal quotidiano La Repubblica e che indicano nel presidente del Coni il futuro leader di Forza Italia. «Il presidente Silvio Berlusconi - si specifica nella nota diffusa agli organi di stampa - non ha mai offerto al cavaliere del lavoro dottor Giovanni Malagò la guida di Forza Italia». L'incontro dei giorni scorsi a Villa Certosa in Sardegna «ha avuto come unico argomento lo sport: il presidente Berlusconi si è complimentato con il presidente del Coni per l'ottimo lavoro, testimoniato tra l'altro dai risultati sportivi dell'Italia di questa estate».

Villa Certosa è stata teatro di numerosi incontri. A iniziare da quello con Giorgia Meloni, accompagnata da Ignazio La Russa. Fino a quello con Matteo Salvini per parlare dell'ipotesi di federazione tra Lega e Forza Italia. Come riferito da alcuni organi di stampa nella villa sarda di Berlusconi è stato visto anche Pier Ferdinando Casini. Insomma un'agenda piena di incontri e riunioni (anche via zoom) per preparare il terreno della campagna autunnale. A cominciare dalla campagna elettorale per le amministrative di inizio ottobre.

Tra gli altri appuntamenti c'è la partecipazione il prossimo 24 ottobre alla giornata conclusiva della tradizionale kermesse di Saint Vincent organizzata da Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione della Democrazia cristiana e parlamentare eletto nelle liste di Forza Italia.

Dopo aver sollecitato la nascita del governo di unità nazionale, dopo aver indicato in Mario Draghi la personalità ideale per guidare il nuovo esecutivo, Berlusconi ha anche ricordato alcune delle riforme necessarie per il nostro Paese. Tra queste: lo snellimento della macchina amministrativa e burocratica e la riforma del Fisco. Sulla giustizia, poi, ha trovato una piena sintonia con l'ultima battaglia dei radicali per referendum sulla giustizia cui ha aderito con slancio anche la Lega salviniana.

La settimana scorsa, poi, sulle pagine del nostro Giornale il leader azzurro ha inaugurato una serie di lettere aperte per raccontare e spiegare i valori su cui si fonda la sua azione politica.

Un'azione che, come ricorda lo stesso leader azzurro, si fonda su quattro valori di base: libertà (il primo di cui ha parlato), Cristianesimo, Europa e garantismo.

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