Il ritorno di Ingroia: "Il Pd è nemico sociale"

Il presidente di Azione Civile: "Dobbiamo ripartire costruendo un fronte popolare, democratico e partecipato dal basso"

Il ritorno di Ingroia: "Il Pd è nemico sociale"

"Di Lega e Berlusconi non parlo nemmeno, ma oggi il nostro principale avversario politico è il Pd. È un nemico sociale, di classe, intesa come la classe dirigente, nel nostro Paese, che è largamente classe dirigente criminale che ha individuato nel Pd di Renzi il punto di stabilità, più di quanto non lo sia stata la Dc di Andreotti o Forza Italia dal 1994 in poi". A dirlo è il presidente di Azione Civile, Antonio Ingroia, nella relazione introduttiva dell'assemblea nazionale del movimento che è cominciata oggi a Roma. Per ingroia, invece, "il Movimento Cinque stelle non è un avversario ma un concorrente. Su alcune battaglie, secondo me giuste, merita il nostro sostegno, ma non può essere un alleato strategico sia perché ha un rapporto sbagliato con chi non gli appartiene, chiunque sia altro da sè non lo riconosce secondo una logica totalmente autoreferenziale, ma anche perchè non ha un progetto di società diversa".

"Senza ripetere gli errori del passato - ha detto ancora Ingroia - dobbiamo ripartire costruendo un fronte popolare, democratico e partecipato dal basso che costituisca un polo alternativo a questo Pd che parta da un progetto di società comune, una società diversa fondata su pace, lavoro e giustizia, ma non dietro le bandiere di Azione Civile. Noi abbiamo uno spirito opposto a quello del M5s. Non siamo autoreferenziali e guardiamo con simpatia tutte le esperienze dello stesso genere, a cominciare dall'assemblea permanente PrimalePersone". Per Ingroia "l'esperienza con Altra Europa è fallita perché ha intrapreso una strada sbagliata, troppo simile agli errori del passato. E per questo che guardo con attenzione critica anche l'esperienza nascente di Sinistra Italiana, ma temo che si stia commettendo il solito vecchio errore, costruire un soggetto politico prima di avere messo in piedi il fronte che non può essere un fronte di ceto politico, seppur illuminato. Altrimenti è un progetto morto fin dalla sua nascita".

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