Roma, la lista Marino ​non supererebbe il 10%

Per i sondaggisti una ipotetica "Lista Marino" alle elezioni per il Campidoglio non andrebbe oltre il 10% soprattutto per il duello contro il Partito Democratico

L'esperienza di Ignazio Marino alla guida di Roma si è appena conclusa e già i sondaggisti iniziano a calcolare quanto può valere una "Lista Marino". Secondo diversi esperti difficilmente il chirurgo potrà andare oltre il tetto del 10%.

"Fare numeri adesso è davvero molto difficile ma si può già dire che sicuramente Marino non vincerebbe le elezioni e probabilmente neanche varrebbe tanto sul piano numerico" per Renato Mannheimer, Marino non può sperare di vincere con una lista personale, ma soprattutto è difficile possa raggiungere il 5%.

In realtà non è semplice stabilire in modo prematuro percentuali certe. In elezioni delicate come quelle di Roma i partiti giocano un ruolo di primo piano così come le alleanze. Non Solo. Per avere numeri più precisi bisognerà aspettare l'inizio della campagna elettorale: "Tutto dipenderà anche dalla campagna elettorale, quali candidati scenderanno in campo, quali alleanze verranno tessute. Senza dimenticare che oramai un italiano su tre decide soltanto nell'ultima settimana per chi votare, rendendo ancora più difficile qualunque previsione" continua Mannheimer.

Il caso di Marino in realtà è molto strano. Nel 2013 venne eletto grazie anche ai voti raccolti dal Partito Democratico per cui in caso di elezioni anticipate dovrebbe correre contro il suo ormai ex-partito. Per lo stesso Mannheimer è facile che Marino e il Pd finiscano per rubarsi voti a vicenda: "Più facile che Marino sottragga voti soprattutto al Pd, che già a Roma non sta benissimo. Non credo che possa erodere l'elettorato dei Cinque Stelle, dati in partenza per possibili o probabili vincitori; e meno che meno del centrodestra".

Più ottimista Maurizio Pessato di Swg: "Si può dire è che quelle di Marino non saranno percentuali al lumicino, ma avranno una loro consistenza anche se non rilevantissima, diciamo a una sola cifra. È chiaro che l'elemento che più influenzerà le elezioni e anche l'eventuale voto per Marino sarà la scelta dei candidati a sindaco di Roma, soprattutto da parte del Pd e del centrodestra". A differenza di Mannheimer, Pessato crede che Marino possa togliere qualcosa al M5S: "A chi toglierebbe voti Marino? Qualcosina ai Cinque Stelle, ma soprattutto alla sinistra dem, all'area critica dentro il Pd verso Renzi, pescando tra quelli che una volta venivano chiamati gli arancionì".

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Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Ven, 30/10/2015 - 21:11

E' terrificante il pensiero che un 10% dei votanti abbia ancora in animo di votare Marino. Anche se stimato, ossia ipotetico, il dato gela chi ha sempre sperato di vedere, un giorno, l'elettore italiano dar qualche segno di maturità. (O almeno di civilizzazione.)

Giuseppe Borroni

Ven, 30/10/2015 - 21:30

Renato Mannheimer?????Ancora lui???? ma come si fa a tener conto dell'"""OPINIONE""" di uno simile? l'unica cosa su cui ci puo' consigliare e' come si frega l'erario!!! anzi, visto che si e' fatto beccare, nemmeno su quello. Nel paese dove vivo uno cosi', un ladro, sarebbe in galera, in Italia invece fra poco c'e' lo ritroviamo da Vespa

pinosan

Ven, 30/10/2015 - 21:45

10% non è poco e indebolirebbe il PD emarginandolo fuori dai giochi per il governo di Roma.Forza Marino che fai il nostro gioco!.

Royfree

Sab, 31/10/2015 - 01:53

Uno indagato per peculato per 4 spiccioli. Un idiota ladro di galline. Un 10% che potrebbe ancora rivotarlo. Che Dio ci salvi, una parte del popolo è veramente stupido. Del resto basta vedere chi è Premier....