Salvini appoggia Draghi: "Se i dati dicono rosso...". Nuovo scontro con i dem

Le diverse posizioni dei partiti in vista del Consiglio dei ministri previsto nel pomeriggio

Salvini appoggia Draghi: "Se i dati dicono rosso...". Nuovo scontro con i dem

Totale adesione al progetto di riapertura del Paese sulla base dei dati scientifici: questo il pensiero espresso stamani da Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Carroccio alla Camera dei deputati.

Durante l'evento, intitolato "Sud. La Lega. L'Italia. Progetto per il Mezzogiorno", il segretario della Lega ha voluto così allontanare le polemiche sorte nei giorni scorsi, quando erano emersi i differenti punti di vista relativamente all'emergenza sanitaria in corso. In particolar modo, Salvini si era detto poco propenso ad accettare di"tenere chiusa l’Italia anche per tutto il mese di aprile. Nel nome del buonsenso che lo contraddistingue, e soprattutto dei dati medici e scientifici, chiediamo al presidente Draghi che dal 7 aprile, almeno nelle regioni e nelle città con situazione sanitaria sotto controllo, si riaprano (ovviamente in sicurezza) le attività chiuse e si ritorni alla vita a partire da ristoranti, teatri, palestre, cinema, bar, oratori, negozi".

Il premier aveva replicato indirettamente al leader del Carroccio durante un'intervista: "Che continuare a tenere chiuso sia pensabile o impensabile dipende esclusivamente dai dati a disposizione, le misure prese hanno dimostrato di non essere campate in aria. Riaprire è auspicabile ma le decisioni si prendono in base ai dati".

La posizione di Salvini

Nel corso del suo intervento odierno, quindi, Salvini ha espresso la propria intenzione di appoggiare quanto dichiarato dall'ex governatore della Banca centrale europea: "Noi sosteniamo la linea Draghi, che ha detto che ci riferiamo ai dati scientifici, se i dati portano a zona rossa si chiude, se a zona gialla si apre", spiega Salvini ai giornalisti presenti. "Dire a oggi che tutto è rosso non ha senso, sono pronto su questo a confrontarmi con il ministro Speranza". Ma che cosa potrebbe accadere dopo Pasqua? "Guardiamo i numeri, se il calo prosegue per altri dieci giorni cosa diciamo il 15 aprile. Conto che il Cdm prenda atto di quello che dice la scienza", auspica il segretario del Carroccio in conclusione, "perché impedirlo sarebbe un pregiudizio ideologico. Conto che i decreti in discussione permettano il ritorno alla vita il prima possibile", dichiara ancora l'ex vicepremier, dato che "in ballo ci sono milioni di posti di lavoro e la salute mentale degli italiani, dire oggi tutto aprile rosso o arancione non ha scientificamente senso".

Scontro con le idee del Pd e di Leu

Differenti i progetti in casa dem, in vista del Consiglio dei ministri in programma nel pomeriggio. Il ministro del lavoro Andrea Orlando preme affinché ci si concentri maggiormente sul piano vaccinale nazionale anziché sulle riaperture, bollate come semplice "propaganda". "Mi sembra che porti fuori strada discutere di come si apre mentre aumenta il numero dei contagi e la velocità dei contagi", affonda il vicesegretario del Pd, come riferito da Agi. "Sta girando un virus più rapido, questa discussione su come si apre la farei quando scendono i contagi. Stiamo ai dati che ci dicono che ci vuole ancora grandissima cautela e attenzione".

Sulla stessa linea anche Liberi e uguali, che attraverso le parole del capogruppo in senato Loredana De Petris, chiede di"mantenere la massima prudenza, di non abbassare la guardia e di impostare il Piano vaccinale con totale uniformità sull'intero territorio nazionale, con criteri univoci basati sul dato anagrafico e su quello della maggior vulnerabilità".

Forza Italia e Fratelli d'Italia

Antonio Tajani esprime la volontà da parte di Forza Italia di sostenere una posizione più pragmatica, "che parte dalla voglia di salvare il maggior numero possibile di vite umane e salvare, contemporaneamente, il maggior numero possibile di imprese. Siamo per tenere in vita le zone gialle, per passare dal rosso all'arancione al giallo senza bisogno di ulteriori decreti", spiega il vicepresidente del partito azzurro. "Basta la situazione di miglioramento".

Fratelli d'Italia spera invece che non si torni ad una nuova imposizione di rigide regole di chiusura e restrizioni: "Occorre responsabilità nel contrastare la pandemia, ne siamo consapevoli e abbiamo da sempre una posizione pragmatica", dichiara il capogruppo alla Camera Roberto Occhiuto."Apprezziamo il cambio di passo del governo Draghi sul piano vaccini, anche grazie al recepimento di tante proposte di Forza Italia. Ma il prossimo decreto, che verrà approvato oggi dal Consiglio dei ministri, non deve essere un dl di sole chiusure".

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