Salvini: "Ecco cosa dirò a Mattarella"

Il ministro dell'Interno Salvini: "Racconterò quello che stiamo facendo ma soprattutto che l'Italia è una Repubblica democratica e che gli unici che decidono sono gli italiani con il loro voto"

In una festa della Lega ad Adro (Brescia) il ministro dell'Interno Matteo Salvini torna a parlare di giustizia. "È una cosa troppo seria per usarla per fini politici. Ci faranno la guerra in tutti i modi, useranno le tv, usano qualche giudice o qualche magistrato". Poi assicura: "Io non ce l'ho con la magistratura, se qualcuno usa la toga e lo stipendio pubblico per fare politica questo a me non va bene". Il leader della Lega poi anticipa cosa dirà al Presiodente della Repubblica Mattarella: "Racconterò quello che stiamo facendo ma soprattutto che l'Italia è una Repubblica democratica e che gli unici che decidono sono gli italiani con il loro voto". Ed ha aggiunto: "Se pensano di mettermi paura, hanno sbagliato soggetto", con una chiara allusione alle iniziative della magistratura sui fondi della Lega.

Salvini ha dispensato lodi nei confronti del collega di goverbno Luigi Di Maio: "In queste settimane di lavoro ho trovato in Luigi Di Maio e nei 5Stelle persone serie, corrette e con la voglia di cambiare questo Paese. Ogni giorno mi ricordo che da soli non facciamo niente e che bisogna rimanere con i piedi piantati a terra, con la voglia di imparare, perché non voglio fare la fine di Matteo Renzi".

Un tocco di nazionalismo, infine, in chiave antifrancese. "Mi impegno a difendere gli agricoltori e gli allevatori con le unghie e con i denti. Molto meglio il Franciacorta dello Champagne di Macron. Anche fare la spesa è una scelta politica, ci sono prodotti bellissimi da tutto il mondo ma penso che un posto come il nostro e prodotti come i nostri il buon Dio non li abbia dati a nessuno. Compriamo italiano".

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Commenti

Duka

Lun, 09/07/2018 - 07:06

Perchè lo anticipi? Che sorpresa è, li legge pure lui i giornali.