Sangue e attentati, vita da eroi nella City violenta. Gli abitanti: "Ormai sappiamo difenderci da soli"

Una capitale sempre più insicura. E l'emergenza estremismo è un nervo scoperto

Londra Quello di ieri è stato classificato come un attacco terroristico. Ma quando sono cominciati i lanci di agenzia e i tweet su quanto stava accadendo sul London Bridge e nell'area adiacente, la doverosa prudenza era rinforzata dal fatto che l'assalitore ucciso dalla polizia brandiva un coltello. E negli ultimi anni gli assalti a colpi di lama e i morti sono divenuti normalità a Londra e nel Regno Unito e non sono collegati al terrorismo.

Nella capitale inglese lo scorso fine settimana sono state accoltellate e uccise 3 persone, tutte al di sotto dei 30 anni. Sempre a Londra, 10 giorni fa, un diciannovenne è stato pugnalato a morte.

La Bbc ha rilevato che gli under 20 uccisi da inizio anno nella capitale sono 23, il più alto numero degli ultimi 11 anni. Vengono chiamati knife crime, crimini condotti usando un coltello o una lama, e il loro totale è in crescita in tutto il Paese, con un aumento di oltre l'80% rispetto al 2014. Considerando i soli omicidi si sono toccati i livelli più alti mai registrati dal secondo dopoguerra: 285 nell'anno che va da marzo 2017 a marzo 2018, secondo un report a cura della biblioteca del Parlamento inglese.

Le immagini di ieri di alcuni passanti che sono intervenuti bloccando a terra e disarmando l'uomo, poi ucciso dalla polizia, raccontano di persone certamente coraggiose che forse stanno diventando use a una realtà di violenza urbana, quantomeno percepita, prima sconosciuta.

La crescita continua dei knife crime è legata soprattutto alla guerra tra bande per il traffico di droga, nella capitale ma anche nei centri della periferia londinese e più oltre. Se procurarsi una pistola è difficile, un coltello o una lama sono oggetti comuni e più facilmente nascondibili, eletti così dai delinquenti la loro arma preferita. Non è un fenomeno confinato ai luoghi più disagiati e alle periferie, bensì diffuso in tutti i borough, i distretti della capitale. Per contrastarlo la polizia può avvalersi del potere di stop and search, fermo e perquisizione immediata sulla base di un ragionevole sospetto. La sua applicazione, spesso indirizzata contro immigrati o inglesi delle comunità afrocaraibiche, è valsa alla polizia accuse di discriminazione razziale e dopo i picchi del 2009 è stato usato sempre meno, fino ai minimi di questi ultimi anni. Oggi non sono pochi i commentatori che chiedono il ritorno a un maggiore esercizio dello stop and search per contrastare l'esplosione dei crimini nella capitale. Boris Johnson, durante la campagna elettorale in corso, lo ha promesso. La sicurezza è tornata in cima alla lista delle preoccupazioni e sia lui che Corbyn stanno annunciando che assumeranno più poliziotti. Che è l'opposto dei tagli agli agenti portati avanti dal precedente governo May, la quale si spinse anche a escludere una correlazione tra knife crime e meno polizia per le strade. Stesso partito di Johnson, gli si è fatto notare.

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Commenti

alox

Sab, 30/11/2019 - 19:29

E' risaputo che gli Inglesi sono tenaci….