Sasha il gatto ritrovato a 2500 chilometri di distanza

I siti di animali che si occupano di storie curiose sono pieni di racconti che riguardano gatti o cani smarriti e poi ritrovati, dopo un sacco di tempo e magari a distanze considerevoli. Quella di Sasha però è una storia che merita di essere raccontata per l'enormità della distanza che ha separato, e poi riunito, questa gatta al suo proprietario. Per chi avesse scarse conoscenze della geografia americana, Portland è in Oregon, uno stato della costa pacifica nella zona settentrionale subito sotto lo stato di Washington, mentre Santa Fè è una città famosa del New Mexico, stato meridionale. Da Portland a Santa Fè ci sono oltre 2500 chilometri di strada spesso desertica e popolata da serpenti a sonagli. Dato che Sasha non può, o non vuole parlare, nessuno potrà mai sapere come un gatto scomparso a Portland 5 anni fa, sia stato ritrovato a Santa Fè. Viktor Usov, di Portland, si è riunito con Sasha pochi giorni fa, dopo che il Rifugio per animali di Santa Fe lo ha convinto che, sì, aveva effettivamente trovato il gatto che aveva perso. «Assolutamente no - ha detto subito l'uomo dell'Oregon - Questo non può essere il mio gatto. Deve esserci stato un errore nel riconoscimento. Siamo a 2500 chilometri di distanza, Santo Cielo!». Per quanto il gatto nero fosse senza collare, Usov prudentemente gli aveva messo il microchip e i numeri corrispondevano al suo. Convinto di un malfunzionamento del sistema il giovane, che stava sostenendo un delicato esame di medicina, si è fatto dapprima descrivere Sasha e poi inviare due foto. Era la sua. Ma come fare per andare a prenderlo in questi giorni delicati di esami? Ci ha pensato l'American Airlines che, avvertita dell'incredibile storia, ha caricato Sasha su un suo volo e, scortata da un suo manager delle pubbliche relazioni, l'ha fatta scendere a Santa Fè dove si è finalmente riunita con il suo proprietario. Usov ha detto che Sasha era un gatto cui piaceva molto stare all'aperto, ma è scomparsa una notte dopo essere uscita e non essere più tornata «Pensavo l'avesse catturata un coyote o qualcosa di simile - ha affermato Usov - Ero proprio molto triste per la sua scomparsa e lo era anche il suo compagno, un vecchio cane che l'adorava». Ora l'avventura è finita e tutti vivono felici e contenti su quello stato del Pacifico, anche se pare che a Sasha manchino le tortillas che trovava per strada, nella variopinta e allegra cittadina messicana.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

cgf

Dom, 01/12/2019 - 10:35

Quella delle tortillas… poi perché non burrito o taco?