Savona lancia l'allarme: "L'Italia a rischio recessione"

Il ministro: "L'Italia non può attendere per fronteggiare i rischi di una recessione produttiva dovuta da problemi geopolitici"

Savona lancia l'allarme: "L'Italia a rischio recessione"

Savona lancia l'allarme. "L'Italia non può attendere per fronteggiare i rischi di una recessione produttiva dovuta da problemi geopolitici". Il ministro agli Affari europei, durante la presentazione a Roma del libro "Gli arrabbiati", di Paolo Sommella, evoca lo spettro della recessione economica e parla anche dell'Europa. "Con gli attuali protagonisti dell'Unione europea, non ci può essere un dialogo al di là del contingente, spero che non ci siano danni irreparabili. L'Italia non può attendere in una situazione di alta disoccupazione e povertà inaccettabile, se non troviamo una soluzione gli arrabbiati aumenteranno".

Savona ha anche sottolineato "l'indubbia capacità dell'organizzazione europea di creare stabilità finanziaria e monetaria ma non di creare sviluppo".

Il deputato del Pd Francesco Boccia ha spiegato: "L'Europa è troppo grande per essere unita ma è grande anche per essere divisa. Nei secoli in cui è stata divisa ci sono stati danni inenarrabili che hanno scritto le pagine più tristi della storia. La differenza tra la mia visione di Europa e quella di Siri è che loro, pur di ottenere un po' di consenso in più, alimentano l'amputazione dell'Europa con gli altri sovranisti; io, invece, voglio sfidare questo establishment per costruire un'Europa più forte. Con lo stesso fisco, lo stesso welfare, le stesse pensioni, gli stessi salari e lo stesso debito. A quel punto tutto sarà più chiaro. Merkel, Juncker, Orban sono i rappresentanti di una politica lontana anni luce dall'idea di un'Europa sociale che abbiamo il dovere di costruire".

E ancora: "Le intelligenti provocazioni e gli stimoli del prof. Savona devono essere strumenti straordinari per aprire una discussione franca sul futuro dell'Europa, sapendo che l'Italia, come diceva Longanesi, è stata il cuore dell'Europa; e il cuore non è né il braccio nè la testa e questa è la nostra grandezza e il nostro stesso limite. Il libro di Roberto Sommella stimola le forze politiche a indicare una strada per l'Europa che vogliamo e che sarà, inevitabilmente, il tema cruciale della prossima campagna elettorale per le europee".

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