Lo sceriffo De Luca stravince. Caldoro deluso: "Effetto Covid"

Il governatore Pd si riconferma con oltre il 60% ed esulta: "Vittoria del popolo". La grillina terzo incomodo al 15%

Lo sceriffo De Luca stravince. Caldoro deluso: "Effetto Covid"

Vincenzo De Luca si riconferma governatore della Campania. Lo sceriffo di Salerno incassa il bis e insidia la leadership di Nicola Zingaretti. Partita senza storia: De Luca, con la corazzata di 15 liste, stravince le regionali attestandosi al 63% dei consensi, con lo spoglio sale ancora.

La vittoria è schiacciante. Superati di gran lunga i due principali competitor Stefano Caldoro e Valeria Ciarambino. La coalizione di centrodestra, che schierava in campo l'ex presidente della Regione Campania (2010-2015) Stefano Caldoro, si ferma sotto il 20%. Male il Movimento Cinque stelle, in campo con Valeria Ciarambino che, sfiora il 15%. Verdetto scontato già in campagna elettorale: i sondaggi (tutti) davano avanti il governatore uscente dei dem.

Il quartiere elettorale di De Luca è stato allestito alla stazione marittima di Napoli. Dove lo staff, consiglieri e collaboratori hanno seguito lo scrutino. La festa è iniziata dopo il primo exit poll che non lasciava spazio a una rimonta del centrodestra. A pochi passi il comitato dei Cinque stelle, dove si è rifugiata la candidata grillina Ciarambino. Il rieletto governatore De Luca arriva al quartier generale poco prima delle 20. Accompagnato da figli e compagna. De Luca definisce il plebiscito «una vittoria del popolo»: «Ringrazio le forze politiche che mi hanno sostenuto, questa è una vittoria di popolo».

Ma il presidente della Regione è già proiettato al lavoro lo attende per fronteggiare una ripresa dell'emergenza covid «Credo che siamo di fronte a una sottovalutazione drammatica della situazione dell'Italia. Vedo una distrazione generale, un rilassamento generale. È già diventata necessaria una linea di nuovo rigore e controllo. Sarebbe irresponsabile non capire che siamo già nella seconda ondata dell'epidemia».

Prima di De Luca, parla lo sfidante sconfitto Caldoro che arriva intorno alle 19 al comitato: «Accettiamo il risultato, facciamo l'autocritica necessaria, ci rimbocchiamo le maniche e continueremo a dire la nostra facendo un'opposizione dura, senza sconti». Poi Caldoro si sofferma sulle ragioni della sconfitta: «L'elemento generale è dato dalla valanga dei presidenti in carica durante il Covid, che sono stati visti come punto riferimento dai cittadini. È un elemento nazionale, che ha avuto lo stesso effetto in Campania, accompagnato da una macchina da guerra delle liste del centrosinistra, che hanno avuto un'affermazione molto forte».

La rielezione di De Luca con un percentuali bulgare rischia di trasformarsi in un problema politico per il segretario del Pd Zingaretti. E per almeno un paio di ragioni: i vertici nazionali dei dem avevano deciso di non puntare sul governatore uscente, spingendo per un accordo (modello Liguria) con i Cinque stelle. Il nome calato sul tavolo nelle trattative pre-covid era il ministro dell'Ambiente Sergio Costa. La pandemia ha ribaltato il quadro: De Luca, dato per sconfitto, è cresciuto nel consenso puntando tutto sull'effetto paura da coronavirus. Una macchina di propaganda capace di macinare voti e consenso. Le dirette social dello sceriffo salernitano sono diventate un tormentone. E ora, con la vittoria in tasca, potrebbe vendicarsi con il Pd che voleva silurarlo. De Luca ed Emiliano sono, infatti, gli unici due governatori del Pd al Sud. Ma c'è una differenza: in Campania De Luca ha vinto con percentuali inaspettate. E c'è chi lo vorrebbe alla guida del Partito. L'ex sindaco di Salerno non nasconde la tentazione. Soprattutto in virtù del risultato forte della sua civica, De Luca-presidente, rispetto ai voti raccolti dal Pd.

E lascia già intendere di avere in mente a un progetto nazionale: «Dalla Campania parte modello per l'Italia». C'è un pd deluchiano già pronto a combattere al fianco dello sceriffo salernitano. Stavolta per la leadership nazionale. Con lo sguardo su Palazzo Chigi. Sognare non costa nulla.

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